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Nuclei numerosi:basta slogan

Nuclei numerosi:basta slogan

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Chi investe sui figli, investe sul futuro. Delle famiglie, della società, del Paese. Le politiche familiari devono però tradurre in atti concreti le dichiarazioni che aleggiano spesso in ambito politico e amministrativo perché non restino solo slogan. Lo sanno bene, ad esempio, le famiglie numerose, quelle che rifiutano la Cinquecento ma non per snobismo, semplicemente perché non ci stanno, e magari occupano una fila intera al cinema. Quelle famiglie insomma con almeno tre figli a carico, che in Italia sono più numerose di quanto si potrebbe pensare (oltre 190 mila quelle con almeno 4 figli), e da sei stagioni si sono ritrovate in un’associazione che conta circa 10mila soci distribuiti in tutta la penisola. Da più parti si invocano interventi concreti circa il sostegno familiare. Le famiglie numerose lo fanno attraverso uno stile fatto di festa, condivisione e riflessione. Da da domani al 2 agosto, ad esempio, circa trecento famiglie (per oltre 1.500 partecipanti) si ritrovano in festa al parco oltremare di Riccione, per la V edizione dell’Assemblea nazionale Famiglie Numerose, alla quale è stato “associato” anche il V congresso dell’Elfac, organismo che riunisce a livello europeo tutte le associazioni nazionali di famiglie numerose: sono attesi papà, mamme e figli da Polonia, Spagna, Francia, Ungheria, Rep. Ceca. Tra gli ospiti il professore Luigi Campiglio, prorettore dell’Università Cattolica di Milano, e gli eurodeputati Elisabetta Gardini e Vittorio Prodi.

«La parola d’ordine è riportare al centro la famiglia» spiegano il presidente dell’Anfn, Mario Sberna e la moglie Egle. L’associazione intende puntare sulla famiglia come ricchezza e opportunità. «Di fronte alla frase “non ci sono più risorse” – fa presente il tesoriere Paolo Nanni, sposato con Paola, 6 figli – mostreremo l’esperienza di amministrazioni locali che testimoniano come si possa compiere qualche passo nella direzione dell’equità fiscale».

Paolo Guiducci
Avvenire