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Lezha (Albania), 28 settembre 2011:”Benedetto sei tu Signore…”

Lezha (Albania), 28 settembre 2011:”Benedetto sei tu Signore…”

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Condividiamo la testimonianza inviataci da Raffaele, nostro associato, da sette anni in missione in Albania.

Benedetto sei tu Signore Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, per :
-i 7 anni di missione in Albania con la mia famiglia (21.09.2011);
-i 15 anni di matrimonio con Francesca (28.09.2011);
-i 25 anni di Cammino (14.12.2011).

E’ veramente doveroso benedire Dio per tutto ciò.

…”Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge”… (1 Sam. 16,11)

Così rispose Iesse al profeta Samuele che era giunto da lui per ungere un re, riferendosi al figlio David.
Che provò David in quell’istante, quando il profeta si alzò e lo consacrò con l’unzione e lo Spirito del Signore si posò su di lui?
Non possiamo saperlo con certezza. Penso che forse come per me, un misto di timore, di inidoneità, di indegnità, di stupore, di riconoscenza, di gioia, di speranza e di amore, che provai sia nel giorno del mio matrimonio sia la sera in cui S.E. Mons. Giulio Sanguineti, allora vescovo di Brescia, inviò in missione in Albania me, Francesca e i nostri primi 5 figli imponendoci le mani. Circa due anni dopo ricevemmo l’invio e la benedizione anche da Sua Santità Benedetto XVI a Roma.

Sono certo al 100% di non aver meritato e di non meritare la donna che Dio mi ha donato come moglie. Francesca è bella, intelligente, forte, radicale, adorna di opere buone: …”abbia cioè allevato figli, praticato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene”… ( 1 Tm 5,10).
Io al confronto sono meschino.
Che benedizione quindi, che grande onore essere tuo marito Francesca!
Che gioia poter oggi benedire Dio per la storia che ha intrecciato con un telaio fantastico. Spesso ha usato fili quasi trasparenti, buffi, imprevedibili, avvalendosi anche di operai strani.
Quindi, inizialmente grazie ai nostri genitori che ci hanno accolto e cresciuto nella fede.
Poi per esempio sia il fatto che io da Brescia abbia conosciuto te d’Arezzo e che poi siamo finiti in missione in Albania sono entrambi legati in qualche modo con Angelo Martorelli. A sua volta Angelo è legato al Cammino Neocatecumenale, a don Secondo Moretti (“Et erit homo in paradiso, semper nova confabulans Deo” ( Iren.) – E l’uomo del paradiso parlerà con Dio di cose sempre nuove.-),è legato alla SS.ma Trinità, all’annuncio del Kerigma.
Ricordo che Angelo lo conobbi meglio la prima volta che lo invitai a casa mia a pranzo una domenica delle Palme mi pare o altra festa. Lo invitai senza preavvisare i miei genitori perché mi pareva tristissimo che lui in quel giorno di festa andasse a mangiare alla mensa della prefettura….
Sarà per questo invito, per così poco, che poi ho ricevuto tutte queste benedizioni? Mi sa che Iddio le dona gratis.
Guardando le foto del nostro matrimonio spicca la mia tensione e il colorito pallido-verdastro della mia faccia… ridi pure…ma io sentivo che Dio stava compiendo una meraviglia!!!
Quest’ultimo anno è stato un periodo forse di crisi, un tempo difficile per il nostro matrimonio, ma come non vedere le cose grandi che il Signore ci dona attraverso la Sua Chiesa, i sacramenti, una comunità concreta di fratelli e sorelle, un comune cammino di fede. Alcuni di questi regali sono la preghiera insieme, l’apertura alla vita, la possibilità di riconciliarci, di chiedere e di concedere il perdono.
Dio creatore ci ha fatti collaboratori del suo amore e ci ha donato 9 figli. A me piace nominarli uno ad uno perché ognuno avrà una sua storia ancora più meravigliosa della nostra: Giuditta, Giosuè, Stefano, Elia, Susanna, Giovanni Paolo, Abraham, Beniamino, Miriam.
A volte solo il guardarli mi apre il cuore di pietra che ho e mi commuovo, perché Dio è buono, eterno è il suo amore.

Esiste un dono più grande di una donna meravigliosa? Più grande di nove figli magnifici?
Ancora più grande per me è stata la grazia di partecipare all’evangelizzazione.
L’essere stato inviato dalla Chiesa per portare Cristo all’uomo di oggi, per annunciare il Kerigma sia con la predicazione sia con la testimonianza, per portare una parola che risuscita i morti, una parola che si compie, si incarna, si diffonde attraverso lo Spirito Santo e salva, e dà senso a tutto.
Poter essere ” uno strumento della tua pace per portare una parola di Amore, di Perdono, di Unione, di Fede, di Verità, di Speranza, di Gioia, di Luce, di Consolazione, di Comprensione … poiché si è dando che si riceve, perdonando che si è perdonati. Morendo che si risuscita a Vita Eterna (Preghiera Semplice S.Francesco).

Mi ricordo oltre sette anni fa, la tensione prima di ricevere la destinazione prima e durante la Merkabah. Paura per l’Africa, timore per la Cina, terrore per la Scandinavia ….
Avevo 15 anni il 30 dicembre 1988, quando il beato Giovanni Paolo II inviò in missione le prime 100 famiglie. Ricordo che quando sentii questo e udii il discorso del Papa in quella occasione: …Famiglia in missione, Trinità in missione…. sentii una forte chiamata.
Si, pensai, voglio essere questo, Signore, famiglia in missione. Poi aggiunsi anche altre richieste al Signore: famiglia in missione magari vicino al mare e dove ci sia un seminario Redemptoris Mater…
– Fantastico, Albania! Accettate? Un applauso!-
Così 7 anni fa, destinazione Lezhe, Albania, 8 km dal mare e dopo solo 1 anno è nato il Seminario Redemptoris Mater di Lezha, in Albania!
Non un altro posto, l’Albania!
L’accoglienza dei fratelli albanesi meravigliosa, una provvidenza. Ma tutto il resto…:
strade orribili; corrente elettrica qualche ora al giorno, acqua a volte si a volte no; zanzare che trasfiguravano il volto di Susanna di 9 mesi, spari qua e là di notte, pantegane in giardino… e tu Signore stavi con noi sempre, in ogni momento, in ogni ribellione, in ogni sofferenza, in ogni scontro e in ogni umiliazione.
Ora è molto meglio.

Albania: quattro secoli di dominio turco, 50 anni di dittatura comunista hanno distrutto il paese, ancora peggio, il cuore delle persone, dicono alcuni.
“Hanno voluto uccidere Dio” attraverso la politica di persecuzione antireligiosa più radicale di ogni altro regime comunista, concentrata in particolare contro la Chiesa Cattolica. Si può definire uno sterminio della fede religiosa.
Il terribile articolo di legge n. 55 prevedeva pure la pena di morte per propaganda religiosa è stato abrogato all’inizio del 1990… io avevo 17 anni allora, e non sapevo nulla della tragedia albanese.
Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici hanno dato il sangue per la fede in Cristo e per la fedeltà al Papa, altri hanno passato anni in prigioni o nei campi di lavoro forzati in condizioni orribili.
Ed io, missionario qui, amo Dio con tutto il cuore? Con tutta l’anima? Con tutte le forze?
Anche qui al confronto sono un uomo meschino.

Ma il Signore con me è stato misericordia. Mi ha amato anche peccatore, anche traditore, anche meschino.
Con me Dio vuol fare cose grandi. Io penso che abbia appena iniziato, pregate perché possa lasciarLo lavorare in pace.
Grazie Signore. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia sempre con noi. Amen.

Raffaele .