Buongiorno, abbiamo letto poco fa la lettera dei due coniugi savonesi,
hainoi purtroppo il pensiero espresso da loro è opinione molto comune oggi…
anche noi siamo numerosi…abbiamo 5 figli dai 9 anni agli 11 mesi, anche noi ci rendiamo sempre più conto di appartenere al gruppo delle “mosche bianche” , gente guardata , perchè siamo una piccola folla che salta all’occhio inevitabilmente per strada, ma guardata spesso con sospetto ,alcune volte disapprovazione, persino indiganzione e compassione ,quei poveretti!
Che tristezza…sempre più spesso la sensazione che ci danno certi discorsi è che si sia perso il “gusto alla vita “,quel gusto alla vita che dà senso alla vita stessa !
Anzi ,ci pare sempre più evidente, che spesso si sopravvive senza nemmeno accorgersene,sempre più impegnati in cose e attività che ci “servono”,senza cui ci sembra di non poter vivere,e allora frenetici si corre ,sempre, bombartati da mille parti di voci che gridano ciò che deve essere importante e ciò che non deve esserlo ,per tutti,e poi ci si riempie la bocca con belle parole come tolleranza e libertà ,cose indispensabili,in effetti ,che vengono,tuttavia, totalmente snaturate nel loro vero significato:ciascuno può e deve fare solo ciò che ritiene giusto e opportuno ,e allora,perchè nonostante tutta questa libertà di fare ,si è sempre più insoddisfatti senza riuscire a capirne il perchè?
Si è perso il Gusto alla vita,ovvero il Gusto di assaporare ciò che si vive ,istante per istante, nonostante o forse anche grazie a difficoltà e sacrifici che si incontrano. Si è perso il desiderio di cercare , di ascoltare quella voce che grida dentro ciascuno e che indica il cammino che è fatto apposta per ciascuno e che ci porta ,per questo , quella soddisfazione e felicità che non si può avere altrimenti ;oggi si è perso il coraggio di intraprendere quel cammino ,pensando che intanto una cosa vale l’altra e allora perchè andarsi a complicare la vita , io voglio vivere senza problemi…
ma questa non è libertà ,è una gabbia invisibile che ti stringe fino a soffocarti…
la vera libertà ti porta a volare in alto ,con lo spirito leggero e il cuore colmo di gioia e questo anche se ogni giorno vivi faticando e picchiandoti con la dura realtà ,ohhh se è dura!
E allora mi viene da tirare una semplice conclusione :discorsi come quelli nella lettera sorgono anche, forse ,da una sorta di invidia ,probabilmente inconsapevole ,per chi come noi ,famiglie numerose ,alla fine dei conti è davvero Libero ,davvero Soddisfatto e davvero Felice ,nonostante tutto, perchè ha avuto la grazia o il coraggio di seguire il proprio Gusto alla Vita senza paura di “rimetterci” e ,contro ogni previsione, ha avuto il centuplo!
Altro che povertà e degrado!
Per quanto riguarda le argomentazioni materiali addotte dalla coppia ,be’ credo che la risposta della redazione di Famiglia Cristiana sia stata più che esauriente ,aggiungerei solo una cosa : molto semplicemente se la natalità non cresce ,la popolazione invecchierà sempre più e questo vuol dire che il futuro sarà sempre più di persone troppo anziane per produrre e quando accadrà che queste supereranno gli elementi produttivi… be’ quel tenore di vita benestante a cui tanto teniamo semplicemente si dissolverà nel nulla e allora sì che piomberemo nella povertà e nel degrado.
Il futuro ,che piaccia o no, è fatto delle e dalle nuove generazioni: senza gioventù ,senza bambini, una società semplicemente muore ,uccisa da se stessa .
La famiglia è,che piaccia o no, per questo una grande risorsa per ogni società ,che ,quindi, ha tutto l’INTERESSE di aiutarla, non farlo vuol dire essere miopi nella migliore delle ipotesi.
Scusate la prolissità e grazie
Francesca e Davide , Genova







