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La famiglia numerosa è un impedimento all’adozione?

La famiglia numerosa è un impedimento all’adozione?

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Buongiorno,
mi chiamo Maria Assunta e vivo a Firenze con mio marito e 5 splendidi figlioli, tre naturali e 2 bimbe stupende adottate in momenti diversi e con storie diversissime alle spalle.

I figlioli naturali hanno ormai “ preso il volo” o lo stanno per fare e considerata la loro età (28,24 e 19) ciò ci è sembrato logico e naturale; le due bimbe o dovrei dire una ragazzina di 16 anni e una bimba di 7, riempiono il nostro cuore e le nostre giornata regalandoci momenti unici ed irripetibili.

La più piccolina è stata adottata con “iter speciale” perché disabile (che brutto termine!) ed è proprio grazie a lei che abbiamo scoperto un mondo per noi poco conosciuto, un mondo fatto sì di difficoltà ma anche e maggiormente di riflessione circa quanto PUO’ l’amore della famiglia.

La bimba era stata diagnosticata autistica grave ma giorno dopo giorno vediamo una bimba che sta rifiorendo, una bimba felice di essere al mondo,una bimba che sta vincendo tante battaglie e che quotidianamente ci da degli insegnamenti molto profondi di quanto sia bello vivere e di quanto sia importante la presenza di una mamma e di un babbo che ti circondano con il loro amore.

Noi eravamo già fortunati perché queste esperienze le avevamo fatte anche con gli altri ma con lei, a cui le certificazioni mediche avevano dato una definizione di “vegetale”, hanno tutto un altro sapore!

Mi sono permessa di fare questa lunga premessa per far comprendere il perché di questa mia e mail.

Convinti più che mai del valore e dell’importanza della famiglia, specialmente per i bambini speciali, dopo lunga riflessione e a fronte di notizie riguardanti la difficoltà per questi bimbi speciali di trovare una famiglia, ci siamo dati da fare per presentare domanda di adozione al nostro tribunale dei minori dicendo specificatamente la nostra intenzione di non avere “ pretese” su bambini che facilmente potevano trovare una famiglia ma di dare la nostra disponibilità per i bambini “che nessuno vuole”.

Ieri ci è arrivato il decreto in cui leggiamo che la nostra istanza è stata respinta e già questo è stato un grosso dispiacere; ma quando abbiamo letto la motivazione siamo rimasti basiti (riporto le testuali parole): il contesto familiare è già eccessivamente oneroso per la presenza di molti figli, tra i quali due adottivi che presentano impegnative situazioni personali (dimenticavo di dire che la ragazzina di 16 anni ha qualche difficoltà scolastica per cui le abbiamo fatto avere un po’ di sostegno a scuola), con conseguente necessità di assidue cure ed attenzioni; in tali condizioni l’equilibrio ad oggi raggiunto dal nucleo non è di per sé sufficiente a garantire ai minori che dovessero essere inseriti con nuovi procedimenti adottivi, le migliori e più adeguate condizioni di crescita.

Che vuol dire ciò? Che la presenza di una famiglia numerosa è un handicap? Possono adottare solo chi figli non ne ha o chi ne ha al massimo due? (A parte che i tre maggiori ormai vivono per conto loro o quasi). Oppure che la presenza di una bimba disabile è discriminante?

Non abbiamo assolutamente capito queste motivazioni.

Nel decreto c’è scritto che abbiamo 10 giorni per fare reclamo ma nessuna spiegazione su come si fa, con lettera semplice? Con un modello prestampato?

A dire il vero ieri, con la morte nel cuore, avevamo pensato di abbandonare tutto, ma poi stanotte ci abbiamo riflettuto meglio ed abbiamo deciso di fare quest’ultimo tentativo, non perché vogliamo assolutamente un altro bimbo, ce ne guarderemo bene, ma perché le motivazioni ci sono sembrate sciocche , discriminanti ed offensive nei riguardi di tutti i genitori che ogni giorno convivono con nuclei numerosi o con disabilità.

Ci potete dare una mano per fare reclamo?

Grazie fin d’ora e che il Signore vi benedica per il nobile lavoro che svolgete

Maria Assunta
mariassuntacampana@gmail.com

Purtroppo non è la prima volta che riceviamo la segnalazione della diffidenza con cui viene vista la famiglia numerosa che si apre all’affido o all’adozione.
Nella mentalità comune prevale ancora l’idea dei genitori mossi dal desiderio di avere un figlio e non dal desiderio di dare una famiglia ad un bambino.

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