Io sono il figlio che non è stato abortito”. Marco inizia così il racconto della sua storia, da un’adolescenza piena di rabbia fino alla riscoperta di quella che considera la vera ricchezza: la vita.
Una scoperta fatta attraverso alcuni “fratelli” che la società di oggi considerano un peso, un qualcosa di cui liberarsi il prima possibile…(Continua a leggere su www.interris.it)
di Manuela Petrini








