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Il Veneto ha la sua prima legge quadro per la famiglia

Il Veneto ha la sua prima legge quadro per la famiglia

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“Da oggi (19 maggio) il Veneto ha la sua prima legge quadro per la famiglia. Giunta e Consiglio hanno ora l’impegno codificato ad orientare scelte e interventi concreti a tutela del valore sociale della natalità e della genitorialità”. Così l’assessore alla sanità e sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, saluta l’approvazione unanime in Consiglio regionale della legge “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.

“Si tratta di un provvedimento – sottolinea l’assessore – che ha il respiro di una legge di programma,  perché intende mettere al centro la maternità e la paternità in tutte le fasi della vita agevolando i nuclei familiari, in particolare quelli più in difficoltà, nell’affrontare la sfida di generare, crescere ed educare i figli. Un provvedimento che assume  una valenza ancora più significativa in questa fase di emergenza inedita che sta mettendo a dura prova le famiglie e le scelte di genitorialità, ma che, al tempo stesso, ha messo in luce la tenuta e il valore sociale dei legami familiari”.

“Questa legge non sarà solo un programma di intenti ma un provvedimento immediatamente operativo – aggiunge l’assessore – dotato di risorse concrete, quasi 10 milioni di euro per il primo anno di attuazione, e con un orizzonte di programmazione triennale. Il ‘cuore’ della legge’ è rappresentato dall’assegno di natalità per le future mamme, già dai primi mesi di gravidanza, e dalla sperimentazione della gratuità dei servizi di nido per le coppie meno abbienti: due misure che questa amministrazione si è impegnata ad istituire entro il termine della legislatura. Ma credo che il vero punto innovativo di questa legge stia nell’introduzione del nuovo concetto di ‘fattore famiglia’: uno strumento per definire con equità le condizioni economiche e sociali delle famiglie nell’accesso ai servizi a domanda individuale, come asilo nido, centro estivo, impianti sportivi, refezione e trasporto scolastico, e ai contributi regionali”.

Degli altri interventi previsti dalla legge, alcuni sono già realtà in Veneto – ricorda l’assessore – come il sostegno alle famiglie monogenitoriali, le famiglie con orfani, quelle numerose, i sussidi pubblici per il diritto allo studio, la creazione di Alleanze locali per la famiglia, con il coinvolgimento diretto di comuni, associazioni, terzo settore.  “Ma il punto di forza della legge quadro – conclude Lanzarin –  è il riconoscimento della dimensione ‘famiglia’ in tutte le diverse declinazioni della politica regionale: nella pianificazione sociale e territoriale, nelle politiche assistenziali, in quelle per l’infanzia e per la terza età, nelle politiche per il lavoro e in quelle abitative. E ogni scelta politica e amministrativa, o spesa futura, dovranno essere valutati anche per il loro impatto sulle famiglie”.

Fonte: Regione del Veneto – Comunicato n° 738Ringraziamo l’Assesore 

Ringraziamo l’Assessore Manuela Lanzarin per la comunicazione inviata ai nostri coordinatori del Veneto: Comunicazione Assessore Lanzarin a CR e CP Anfn del Veneto

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Grande soddisfazione anche da parte di Anfn per l’annuncio di questa legge che porterà alla realizzazione delle tante proposte a sostegno della famiglia presentate negli anni e finalmente ascoltate.

A tale proposito il commento di Franco Grotto:

“Ricordando i trecento viaggi a Venezia e le visite a tutti gli assessorati dislocati su tutta Venezia e le corse a riprendere il treno per andare al lavoro.
Non sono mai stato solo nei viaggi e c’era un gruppo fantastico con cui abbiamo condiviso tutto, anche la visita al Parlamento europeo a Bruxelles.
Tutto quello che sembrava inutile improvvisamente prende forma et voilà ti dimostra che il servo inutile è quello che cambia le cose (parola di Alessandro Soprana).
Andate nelle vostre Regioni prendete appuntamenti con gli assessori, prendete i loro numeri di cellulari, non lasciategli mai pensare che potrete rinunciare di chiedere quello che semplicemente la vostra Regione deve fare e cioè di pensare a favore della famiglia.  Noi che dai nostri 300 viaggi non avremmo nulla di tutto quello che uscirà da questa legge; andrà tutto alle nuove famiglie, alle nuove nascite, ma tutto questo ci ripaga  di aver fatto quello che dovevamo fare: annunciare che la Famiglia è il centro della società”.