• it
F.D., cronaca di una giornata memorabile

F.D., cronaca di una giornata memorabile

420
Condividi

Non si sono avverate le stime di chi aveva predetto solo 200.000 persone alla manifestazione di sabato 12 maggio pro-famiglia di Piazza San Giovanni in Laterano,Roma. Alle 13:40, sulle note della versione inglese di “Amici miei“, il numero era già stato ampiamente superato.
Numerosi gli esponenti politici che hanno voluto con la loro presenza in mezzo alla gente testimoniare la loro solidarietà con le famiglie.
II Family Day, presentato dai media come manifestazione “cattolica”, ha evidenziato la presenza di numerose associazioni e semplici famiglie “laiche”, fianco a fianco in difesa dello stesso concetto di famiglia.
Il popolo italiano sembra voler dimostrare che non ha nessuna intenzione di farsi usurpare il diritto ad una famiglia.
“Non siamo qui oggi a sindacare i diritti più o meno legittimi dei singoli e di talune minoranze”, ha sottolineato Eugenia Roccella, portavoce del Family Day insieme a Savino Pezzotta, “ma piuttosto a rivendicare quella tutela garantitaci dalla nostra Carta Costituzionale ma ignorata da oltre 50 anni di politiche anti-famiglia dei vari governi italiani.”

CRONACA DI UNA GIORNATA DA NON DIMENTICARE
15:00 Inizia la manifestazione: per una volta, le famiglie e i bambini hanno il diritto di avere un proprio pubblico spazio perché sono i veri protagonisti di questa giornata. Questi i numeri di una giornata memorabile: 3000 pullman da tutta Italia, 8 treni speciali, 1 traghetto dalla Sicilia a Civitavecchia, 50 associazioni aderenti.
Alle 16:15 si contavano 750.000 persone presenti, alle 17:00 un 1.000.000 persone confermate, alle 18:00 1.500.000 di persone transitate nella piazza.
Una grande festa: da anni non si vedeva una piazza cosi gremita di famiglie.
Una manifestazione straordinaria:gioiosa e vociante ma composta e organizzata come la famiglie sanno fare. I colori, le voci delle famiglie hanno invaso le strade di Roma in questo sabato pomeriggio di maggio riscaldato dal sole che ha arrossato le spalle ed i visi di grandi e bambini.
Una manifestazione importante: molte le famiglie che hanno portato sul palco la loro testimonianza, il nostro vicepresidente Gianni Archetti con la moglie Cristina e i figli , il consigliere Mauro Ledda, con la moglie Filomena che hanno ricordato il profetico incontro con una frase (di Papa Giovanni Paolo II) in una chiesa, durante il viaggio di nozze : “Famiglia diventa cio che sei!”, un incontro che ha segnato la loro vita.
Sul palco si sono avvicendate molte associazioni aderenti all’iniziativa che si sono presentate ribadendo l ‘importanza della famiglia per il futuro della nostra società e la necessità che le politiche familiari servano a ridare fiducia alla famiglia.
Dopo la giornata di oggi, nessun politico responsabile potrà ignorare quella maggioranza finora silenziosa, che nonostante le fatiche della casa,degli affitti e della precarietà del lavoro, ha mostrato il coraggio di diventare famiglia.

17:00 E’ stata bellissima ed emozionante l’esibizione di Povia, che ha avuto il coraggio di cantare il diritto di ogni bambino ad avere una mamma ed un papà.
Parlando della differenza tra “luogo comune” di cui sono portatori i mass media e “senso comune” di cui noi tutti siamo parte, Eugenia Roccella ha ribadito la necessità di ristabilire alcune priorità quali ad esempio la difesa del diritto a scegliere quanti figli avere e a non essere penalizzati per questo dal mondo del lavoro e dalla stessa società.
La portavoce ha sottolineato anche che sembra davvero incredibile che siano le stesse persone che si dichiarano contrarie al matrimonio, (civile naturalmente) a chiedere poi la” legalizzazione” della loro unione attraverso un pezzo di carta. “Quale differenza può esistere?” si è domandata la Roccella: forse che le coppie di fatto oggi sono già ampiamente tutelate dalle leggi in materia fiscale che, anzi, permettono loro il “non cumulo” dei redditi e assegni famigliari più alti al genitore che risulti non sposato?
Forse vogliono rimanere sgravati dalla responsabilità di garantire stabilità e continuità affettiva ai loro bambini ma al contempo vogliono che gli si vengano riconosciuti i diritti legittimi delle famiglie? La scelta di sposarsi è direttamente proporzionale al grado di responsabilità sociale che due persone decidono di assumersi nei confronti della collettività. Cosa vogliamo fare il matrimonio e il matrisogno???
“Noi dobbiamo costruire un’Europa che tenga conto delle sue radici cristiane”: lo ha gridato alla piazza con forza e con impegno Savino Pezzotta, aggiungendo che il legislatore non deve confondere le istanze delle persone conviventi con le esigenze specifiche della famiglia fondata sul matrimonio e dei suoi membri.
Per troppi anni abbiamo lasciato sola la Chiesa ad opporsi ad uno stravolgimento umano pericoloso e nichilista. Essere oggi in piazza deve indurci anche a un esame di coscienza, per iniziare a chiederci,come ha dichiarato Eugenia Roccella, perché per anni abbiamo dato tutto per scontato, demandando la difesa della famiglia, intesa come prima comunità sociale, solo ed esclusivamente al mondo cattolico, dimenticandoci le realtà naturali quali il fatto che tutti, gay compresi, siamo nati dal’unione di un uomo e di una donna.
La piazza di oggi e’ coraggiosa e noi siamo qui perchè vogliamo fare la nostra parte per il futuro e non vogliamo che questa piazza venga strumentalizzata da chi vuole continuamente farci credere che si possa confondere la libertà di pensiero con il diritto di un bambino ad avere una famiglia composta da una mamma ed un papà.
Il popolo della famiglia ha salutato la piazza consapevole che nonostante i lunghi anni di solitudine ha ritrovato dentro di se il punto di partenza dal quale ricominciare a crederci.

Vorremmo concludere salutando tutte le mamme d’Italia, nel giorno magico della loro festa e specialmente quelle”numerose” augurandoci, come hanno anche auspicato i due portavoce, che le donne ma anche gli uomini di questo paese possano finalmente decidere, in piena libertà personale, culturale ed economica, di avere tutti i figli che desiderano.

BUONA FESTA A TUTTE LE MAMME

Cristina Bazzani