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Famiglie numerose spalle al muro: sul caro bollette siamo disarmati

Famiglie numerose spalle al muro: sul caro bollette siamo disarmati

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Paolo Nanni, coordinatore dell’associazione provinciale, lancia l’allarme su energia e materie prime “Costi delle fatture triplicati, siamo stanchi di sentire chiacchiere, adesso è il momento dei fatti”

 

Le soluzioni ai rincari astronomici delle bollette energetiche e delle materie prime non le abbiamo. Noi facciamo come tutte le famiglie riminesi e italiane, numerose o no: tiriamo la cinghia”.

Paolo Nanni è coordinatore provinciale dell’Associazione famiglie numerose, una cinquantina nel Riminese. Ha sei figli, i due più grandi abitano altrove, e in famiglia da otto sono ’rimasti’ in sei, compresi lui e la moglie.

Come fate?

“Più di quello che abbiamo sempre messo in pratica per risparmiare non è pensabile. Non andiamo in vacanza, nè al cinema; niente ristorante ma pizza a casa; spese attraverso gruppi di acquisto. Ma…”

Ma?

“Ma in ogni caso la doccia te la devi fare; i capelli te li devi asciugaare, mangiare devi mangiare… Tra un po’ saremo costretti ad accendere il riscaldamento? Che alternative concrete hai, nessuna”.

Avete pensato di estendere i gruppi di acquisto al caldissimo settore energetico?

“Qualcuno aveva pensato qualche tempo fa alle stufe a pellet, ma oggi si è visto che quel tipo di costi è rincarato ancora più di quelli di energia elettrica e gas. I pannelli fotovoltaici richiedono cifre troppo importanti come investimento. E poi l’energia ce la vendono dall’estero, e il prezzo è quello. Localmente ha poche, per non dire nulle, leve per cercare di agire. Comunque abbiamo verificato proposte di diversi fornitori”.

Risultato?

“Intanto la difficoltà oggettiva di comparare le varie offerte, perché sembrano fatte apposta, e forse lo sono, perché non sia chiaro cosa comprendono esattamente. In ogni caso la sensazione è alla fine non ci siano differenze davvero sostanziali tra le varie opzioni”.

Qual è la voce di spesa più grossa per una famiglia numerosa?

“Quella alimentare”.

Su questo come vi muovete?

“Si cerca il prezzo anche se a fronte di una minore qualità, che comunque di base è garantita. Poi in gruppi di 6-7 famiglie compriamo un vitello da un contadino, ce lo alleva, alla fine, tolte le spese, viene macellato e ciascuno si porta a casa la sua quota di carne, che congela. Poi lavatrici e lavapiatti solo di sera e di notte, ma non basta più”.

Il monitoraggio delle offerte dei supermercati?

“L’impressione è che negli ultimi tempi le offerte siano soprattutto su prodotti marginali, e i prezzi molto lievitati”.

Il caro bollette pesa tanto?

“Sono triplicate, da 100 a oltre 300 euro e anche se non siamo ovviamente spreconi, vivere in otto in una casa non costa come in due, o quattro. Vorrei dire una cosa”.

Prego.

“Basta parlare, servono fatti. Le famiglie numerose stanno attente come prima. Ma abbiamo le spalle al muro”.

Fonte: Il Resto del Carlino  di Mario Gradara