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CONSIGLIO APERTO, ANFN SEMPRE PIU’ FAMIGLIA

CONSIGLIO APERTO, ANFN SEMPRE PIU’ FAMIGLIA

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Si è svolto lo scorso 2 giugno a Monticelli Terme, in provincia di Parma, il consiglio direttivo dell’associazione. Che cosa c’è di strano? Le riunioni del direttivo sono praticamente mensili e portano alla delibera di progetti, incarichi, riflessioni di cui vive la nostra Associazione.
Ma non si è trattato di un direttivo “normale”: per la prima volta infatti, anche su spinta dell’assemblea dei coordinatori di Lignano, il consiglio ha aperto le porte anche a rappresentanti di altre realtà interne all’Associazione, a iniziare dai responsabili della comunicazione (sito e giornalino), per proseguire con i direttori delle aree tematiche (GAF, enti locali, sezione commerciale…) e i rappresentanti delle aree geografiche del centro e del Sud. Si realizza in questo modo una sempre maggiore rappresentatività della base, si allarga l’informazione su tutto quanto passa attraverso le maglie del consiglio.
A Parma si è discusso di molti argomenti, dal bilancio (ci sono ancora troppi associati che dimenticano di rinnovare la quota), al progetto di una nuova cardarrivederci roma. Sono stati presentati i listini e i prodotti del Gruppo di Acquisto, si è parlato delle famiglie delegate, ovvero di quelle famiglie che affiancheranno i coordinatori provinciali nell’attività di confronto con gli amministratori e di rete tra le famiglie.
Il consiglio ha affrontato inoltre la questione assemblea elettiva: il sogno di Roma 2008 con il Congresso Elfac è stato definitivamente archiviato (ne parliamo qui a fianco) ma per statuto l’Associazione è tenuta a indire un’assemblea generale per l’elezione delle cariche del direttivo e del presidente, ormai in scadenza. Il problema da affrontare in questo caso è: dove? Roma è un richiamo interessante anche per la possibilità di andare a rendere visita al Santo Padre, ma trovare sistemazioni adatte ad ospitare un’assemblea di oltre 1500 persone (tante se ne stimano, con un seguito di almeno 4000 bambini) non è per nulla facile.
Nell’assemblea che comunque si terrà, ci sarà la possibilità di affrontare anche alcune questioni statutarie di grande importanza, quali la possibilità di votare secondo il principio “un figlio, un voto”, di votare per delega o in sedi distaccate, per garantire la più ampia partecipazione e democraticità.
Si è poi parlato delle nuove figure delle famiglie delegate, che, individuate dai coordinatori provinciali, saranno nominate dal consiglio e entreranno a fare parte di una lista apposita che dovrebbe comparire sul sito. Le famiglie delegate potranno quindi, in accordo con i loro coordinatori provinciali con i quali concorderanno iniziative e modalità, rappresentare l’associazione dei contatti con le amministrazioni e allargare la rete di riferimenti e di appoggio della nostra Associazione,
“Il consiglio direttivo “ ha affermato il presidente Mario Sberna” deve contare su una squadra su cui appoggiarsi: è per quello che finora d ora è stato il consiglio a nominare i coordinatori provinciali, perché è importante che si crei un tavolo in amicizia, di famiglia, con cui lavorare in armonia e fiducia.”