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Cambiare la scala di equivalenza: proposta del forum per un Isee più equo

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Dal Forum delle Famiglie un’articolata proposta di revisione dell’Isee che accoglie molte delle indicazioni anfn

In allegato il documento completo.







Forum delle Associazioni familiari


Forum
delle Associazioni familiari

 

 

Proposta di revisione dell’ISEE

Indicatore della situazione economica equivalente.

 

 

Premessa

 

La famiglia non è solo un fatto
privato: è una risorsa vitale per la società.

Infatti svolge funzioni sociali
fondamentali: è l’ambiente privilegiato per la nascita e la formazione della
persona, per la sua crescita ed educazione continua ai valori civili, per
l’incontro e il confronto tra le generazioni, ed è produttrice di beni
economici, psicologici, sociali e culturali per la collettività.

La famiglia è il primo luogo
della solidarietà e della gratuità nelle relazioni di cura delle persone, il
che consente di sgravare gran parte dei costi sociali ed economici di
interventi specifici sui soggetti deboli.

Il ruolo procreativo della
famiglia garantisce il futuro stesso della nostra società. L’indice di
fertilità delle donne in Italia (1.3 figli per donna) è di gran lunga inferiore
non soltanto alla Francia (2 figli per donna), paese in cui le politiche per la
famiglia sono all’avanguardia, ma anche rispetto al minimo (2.1 figli per
donna) necessario a mantenere l’equilibrio demografico. Il nostro paese è
destinato conseguentemente non soltanto a diminuire come popolazione (a metà
del secolo ci saranno circa 3,5 mln. di italiani in meno, malgrado i 6,5mln. di
nuovi immigrati), ma soprattutto ci saranno molti più anziani, e sempre meno
bambini: se oggi c’è un nonno per ogni bambino, e 1 pensionato ogni 4
lavoratori, nel 2050 ci saranno quasi 3 nonni per ogni bambino, e 1 pensionato
ogni 2 lavoratori. Con le inevitabili conseguenze economiche e previdenziali
(gli attuali sistemi pensionistici e sanitari diventerebbero insostenibili),
culturali e sociali. Questo ci porta a dire che senza figli, non c’è futuro.

Le innumerevoli funzioni che la
famiglia svolge nei confronti dei suoi membri e verso l’esterno ne fanno
pertanto a pieno titolo un attore delle politiche sociali, un soggetto che
genera benessere nella società, in integrazione con lo Stato e il mercato.

È necessario pertanto prendere
atto innanzitutto di questa funzione sociale della famiglia, e rivolgere le azioni di politica sociale al fine
di permetterle di svolgere al meglio i propri compiti naturali.

Un’azione socio-politica che non
si preoccupasse di promuovere, tutelare e aiutare adeguatamente la vita
familiare favorirebbe inevitabilmente fenomeni di degrado di questa istituzione
con conseguenze gravi sia sulle singole persone che sulla società intera, sia
dal punto di vista sociale che economico.

 

La situazione delle famiglie in
Italia.

 

Il panorama non è certamente incoraggiante: la famiglia tende a
privatizzare i propri ruoli, fatica a trovare spazi e tempo per stare assieme
ed educare i figli, i giovani trovano difficoltà ad esprimere una loro
progettualità, il saldo naturale continua la sua tendenza negativa, il numero
degli anziani soli è in aumento così come le patologie di coppia (separazioni e
divorzi), i costi sociali lievitano continuamente.

Da indagini svolte  sulla famiglia emerge che:

    una
famiglia su quattro ha figli in età evolutiva (0-18);

    le
famiglie  “problematiche” seguite
dai servizi sociali rappresentano il 20%;

    le
famiglie “deboli” (mononucleo, monoparentali, famiglie con prole numerosa, con
tre figli in età 0-5, con difficoltà economiche) sono il 35 %”;

Possiamo pertanto dedurre che
molte famiglie necessitano di particolare attenzione e di essere
sostenute
adeguatamente
.

 

Di fronte a questa situazione, è
possibile, e in quale modo, favorire la vita delle famiglie, piuttosto che limitarsi ad allarmismi (crisi dei
valori, denatalità, aumento delle separazioni), promuovendo concretamente le
funzioni sociali, piuttosto che intervenire solo sugli
stati
patologici
della famiglia?

Quale futuro si prospetta  ad una società che non dà adeguata
attenzione alla famiglia?

Non è sufficiente dare risalto ad
aspetti della vita, pure importanti, come l’economia, il lavoro, la sanità, la
scuola,… occorre  considerare
attentamente che il nostro paese vive e vive bene se vivono bene i suoi
abitanti e che la qualità della vita e il futuro della società sono
strettamente connessi con la vita familiare.

Quali saranno i costi sociali del
futuro se le famiglie perderanno le loro funzioni di cura, di solidarietà, di
educazione? L’insufficienza del ricambio generazionale, la delega delle proprie
funzioni allo Stato e al governo locale, porteranno sempre più alla correzione
di patologie piuttosto che alla loro prevenzione.

È indispensabile pertanto operare
per invertire la tendenza attuale: la famiglia, organismo fondamentale della società,
deve essere valorizzata e riportata al centro della vita quotidiana, assunta quale interlocutrice diretta dell’azione politica
ed amministrativa.

La Famiglia rappresenta, con
il suo ruolo genitoriale ed educativo, e attraverso i figli,  il futuro della nostra società e quindi
assume una valenza sociale e pubblica che va ben oltre alle esigenze
dell’individuo, per questo merita una attenzione particolare ed attenta da
parte delle istituzioni.

 

Il Forum delle Associazioni
familiari è conscio della delicatezza degli argomenti e del fatto che un
programma operativo necessita di un rigoroso lavoro di studio e analisi, anche
con la valutazione degli impegni finanziari necessari per l’attuazione.

Confermando i contenuti dei
documenti fin qui elaborati come “Famiglia 6 priorità” ci rendiamo conto che
sono altrettanto importanti interventi immediati per la famiglia.

Lo scopo di questo nostro
ulteriore documento è di fornire indicazioni al Governo per interventi
attuabili nel breve termine
.

Questa, unitamente ad altre
proposte  che seguiranno in termini
di tariffe, ICI, Asporto rifiuti, Pensioni, ed altri importanti argomenti, è il
frutto di tanti anni di studio e lavoro del Forum delle Associazioni familiari
e di altre associazioni.

Scarica allegati:
documento_255-2.pdf