Il Cristo è risorto!
E’ veramente risorto!
Rocce, radici, rami secchi e rovi intrecciati tra loro, ed anche scheletri: è da questo groviglio e da un cratere, causato dalla bomba atomica, che si erge il celebre Cristo risorto dello scultore Pericle Fazzini.
L’umanità ancora oggi appare come l’aveva vista allora l’artista: un secco groviglio senza vita.
E di nuovo la paura dell’atomica.
È il nostro cuore, spesso, ad essere arido.
È il cuore dell’uomo di oggi ad essere arido: muto di fronte alle atrocità delle violenze, delle guerre, della fame, dell’ingiustizia, degli abusi di ogni tipo.
Eppure, su questo groviglio, ancora una volta si erge il Risorto!
Anche oggi, anche in questa Pasqua!
Si erge sul nostro cuore, si erge sull’umanità afflitta.
E non solo si erge: ma dona la Speranza che fa rifiorire tutto ciò che è inaridito (Ez. 37, 1-14).
Tutto all’intorno rifiorisce con la Resurrezione, e Francesco può intonare, ancora una volta, il suo Cantico di lode al Creatore: uniamo a lui le nostre voci!
Tantissimi auguri di Buona Pasqua,
nell’Anno Giubilare della Speranza
nell’Anno Giubilare della Speranza
e nell’Anno Centenario del Cantico delle Creature!
Caon tanta riconoscenza, da Novosibirsk
Invernizzi frate Stefano









