“Portare la voce delle famiglie dove si decidono gli investimenti del settore immobiliare delle città europee: è stato un sogno che è diventato realtà.”Così ha commentato Regina Maroncelli il suo intervento alla più grande kermesse europea del mondo delle costruzioni, The Disctric, che si è tenuta a Madrid lo scorso 20-23 settembre.
La delegata ANFN per l’estero e vice presidente della Confederazione Europea delle famiglie numerose ELFAC ha spiegato: “L’opportunità ci viene dall’avere aderito alla Coalizione per il Futuro delle Città, che ci sta proiettando in ambiti a cui come famiglie numerose non è facile avere accesso”.
L’opportunità si è concretizzata nella partecipazione al convegno dal titolo “Future’s proofing Europe’s cities”(Le città europee a prova di futuro”) nella giornata centrale della manifestazione, dove Maroncelli ha ribadito l’importanza di pensare le città – e quindi gli investimenti correlati- “per” le persone e in particolare per le famiglie con figli, senza le quali le città si impoveriscono e muoiono.
“Ho potuto raccontare del Network dei Comuni family friendly e di come le città aderenti si stiano occupando del benessere delle famiglie con figli, migliorando la propria attrattività per i residenti e i visitatori, esempio concreto di sostenibilità”.
Al convegno hanno partecipato alcuni esponenti della Coalition for the Future of cities https://www.futureofcities.eu/, una rete di diversi operatori impegnati a disegnare la vivibilità delle città di domani sotto tutti i punti di vista.
“Troppo spesso – ha dichiarato Josianne Cutajar, direttrice della Coalizione- le città vengono ancora progettate intorno a funzioni isolate, quali l’edilizia residenziale, il settore immobiliare, il turismo e i trasporti, anziché tenere conto della realtà complessiva di come le persone vivono, lavorano, si spostano e usano lo spazio urbano. I progetti urbani di maggior successo vanno oltre la semplice realizzazione di edifici: creano luoghi interconnessi e resilienti al servizio di residenti, famiglie, lavoratori, imprese e visitatori.” Lo sguardo olistico sulle città deve comprendere anche il settore turistico e la disponibilità di alloggi “temporanei”, ha sottolineato Karel Platteau, di Aibandb, che consentono la mobilità delle famiglie e un contatto più autentico con la comunità.“Non possiamo più guardare ai diversi settori dell’edilizia, la mobilità, il turismo o I cambiamenti demografici separatamente: sono tutti fattori interconnessi. La disponibilità di alloggi resta una priorità a livello locale, nazionale e europeo, e va contrastata la speculazione, certo, ma vanno anche affrontate le tante e diverse cause che riducono la disponibilità di alloggi. Ci interessa un approccio che coinvolga l’intera città e sia trasversale a tutti i settori, perché dobbiamo sostituire la mentalità a compartimenti stagni con una pianificazione basata sui dati e orientata al futuro, che consideri l’esperienza delle persone” ha sottolineato Federico Lazzari, di Build Europe. Senza dimenticare le famiglie.








