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INSIEME PER LA FAMIGLIA: DAL QUOZIENTE PARMA ALLA RIFORMA FISCALE

INSIEME PER LA FAMIGLIA: DAL QUOZIENTE PARMA ALLA RIFORMA FISCALE

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A fine dicembre 2011, il Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, sospendeva l’applicazione del “Quoziente Parma”, il sistema elaborato in sostituzione dell’Isee per modulare le tariffe comunali secondo criteri di maggiore equità orizzontale che aveva fatto di Parma comune capofila del network di Città Amiche della Famiglia.
La levata di scudi dei cittadini, dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, del Forum delle Associazioni Familiari e di un nutrito gruppo di parlamentari bipartisan hanno indotto il Commissario a riconsiderare il QP. E ora ANFN scrive al presidente del Consiglio Mario Monti e alla consorte signora Elsa chiedendo più attenzione per la famiglia e un incontro con i ministri Riccardi e Ferrero.

Secondo il nostro fisco, oggi in Italia, in termini di detrazioni, un figlio vale da 1 a 3€ al giorno. Peccato che tutti gli studi di settore indichino in 16/18€ la spesa minima per il suo sostentamento quotidiano: il fisco nostrano non ha evidentemente una reale e corretta percezione della realtà oppure considera i figli un bene privato.
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La pressione fiscale non solo non aiuta le famiglie a far nascere e crescere le risorse umane del domani. Le penalizza: perché è più conveniente non avere figli ma un cane di cui detrarre le spese veterinarie, è più conveniente separarsi o convivere che sposarsi…
Non a caso l’Italia è con il Giappone il paese più vecchio del mondo: gli over 65 sono il 20,2% della popolazione, i bambini sotto i 15 anni solo il 14%, il tasso di natalità è sceso sotto 1.4. Le famiglie numerose, quelle con 4 o più figli, erano 185.000 nel 2001, meno dell’1% del totale. In Francia, dove vige dal 1948 il quoziente familiare, il tasso di natalità è 2.1 e le famiglie numerose sono 395.575, il 18% delle famiglie. Mario Sberna, presidente ANFN, ammonisce: “ogni ritardo nelle politiche familiari e ogni azione punitiva nei confronti delle famiglie comporta una riduzione della natalità”.
Le misure anticrisi costeranno alle famiglie numerose fino a 4.000€: il 38% dei nuclei con almeno 3 figli vive già sotto la soglia di povertà: erano il 20% nel 2008.
“Le famiglie sono una risorsa per il Paese, non un problema.” scrivono Giuseppe e Raffella Butturini, vicepresidente ANFN al Monti e signora “Più ancora: nell’inverno demografico che pesa sull’Italia le famiglie numerose sono un luogo in cui il Paese continua a respirare. Non si può togliere loro il fiato.”
Confortata dal sostegno politico raccolto per il ripristino del QP, ANFN, insieme al Forum delle Associazioni Familiari chiede ai deputati una pressione costante e determinata sull’attuale governo tecnico perché la famiglia con figli diventi la misura della crescita del nostro Paese. In particolare si chiede:

– che ogni iniziativa venga valutata anche in termini di impatto sulle famiglie con figli (family mainstreaming);
– che l’associazionismo familiare, al pari di altre forze sociali, partecipi alla predisposizione della legge di modifica dell’Isee e della legge delega sul fisco, per una fiscalità che tenga adeguatamente conto dei carichi familiari;
– che il principio del carico familiare venga considerato anche nel computo delle addizionali (comunali e regionali, assegni familiari e pensioni alle madri lavoratrici.

La vicenda del QP dimostra che le politiche familiari sono le prime a essere sacrificate in nome del pareggio di bilancio, ma insieme, associazioni familiari e politica possono riportare sulla strada del buon senso e restituire fiducia e speranza alle famiglie italiane.