Anfn sostiene la proposta contenuta nell’articolo 7 del disegno di legge sicurezza: un’opportunità per rafforzare le relazioni tra famiglie e costruire risposte condivise ai bisogni educativi dei figli. Fondamentale il ruolo delle associazioni familiari.
Educare un figlio è una responsabilità che appartiene anzitutto ai genitori, ma che ha bisogno di relazioni, occasioni di confronto e sostegno. Per le famiglie numerose questa esperienza si moltiplica: età diverse, scuole diverse, attività sportive da organizzare, esigenze da conciliare. Una quotidianità ricca, nella quale poter contare su una comunità fa la differenza.
Per questo l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose guarda con favore alla proposta di istituire la “Rete territoriale dell’alleanza educativa per le famiglie”, prevista dall’articolo 7 del disegno di legge sicurezza, Atto Senato n. 1990.
La proposta, ancora all’esame parlamentare, mette in relazione le famiglie che scelgono di aderire, le figure individuate dalle istituzioni scolastiche e i rappresentanti delle attività sportive del territorio. L’obiettivo è sostenere le capacità educative e relazionali delle famiglie, prevenire il disagio giovanile e favorire socializzazione, inclusione e coesione sociale.
Una rete che parte dalle famiglie
Il valore dell’iniziativa risiede nel riconoscimento delle famiglie come soggetti capaci di leggere i bisogni del proprio territorio, proporre soluzioni e contribuire a realizzarle.
«Investire nelle reti familiari significa rafforzare le comunità e contribuire a prevenire il disagio prima che diventi emergenza – sottolinea Alfredo Caltabiano, presidente Anfn –. Le famiglie portano esperienze, competenze e capacità di aiuto reciproco che meritano di essere riconosciute e sostenute».
Per Anfn è essenziale che questo protagonismo si traduca in una partecipazione effettiva alle decisioni. Le famiglie, anche attraverso le associazioni familiari, devono poter contribuire all’individuazione delle esigenze, alla definizione delle priorità e alle scelte sui progetti.
È il principio di sussidiarietà che prende forma nella vita quotidiana: le istituzioni sostengono l’iniziativa delle famiglie e favoriscono la collaborazione con la scuola, lo sport e le altre risorse della comunità.
Il collegamento con i Centri per la famiglia
Le reti saranno istituite nell’ambito territoriale dei Centri per la famiglia. Il testo prevede che la sede possa essere individuata all’interno del Centro oppure in spazi dedicati all’attività sportiva o ludico-motoria.
Un successivo decreto dovrà definire il coordinamento, le modalità operative e gli aspetti relativi alla valutazione e alla gestione dei progetti. Dovrà inoltre prevedere orari di accesso compatibili con gli impegni di lavoro e di cura: un’attenzione importante per consentire ai genitori di partecipare.
La proposta destina al finanziamento dei progetti una quota del Fondo per le politiche della famiglia, senza indicarne nell’articolo l’importo. Prevede inoltre la possibilità, per le scuole, di promuovere iniziative contro l’emarginazione sociale e la povertà educativa attraverso il Programma nazionale “Scuola e Competenze 2021-2027”, nel rispetto delle relative condizioni.
L’attenzione alle famiglie numerose
Perché queste opportunità siano davvero accessibili, occorre considerare anche le esigenze di chi ha più figli: costi sostenibili, attività rivolte a diverse fasce d’età e soluzioni che permettano ai genitori di partecipare agli incontri mentre i bambini sono accolti in spazi adeguati.
«La qualità di questa alleanza si misurerà nella possibilità concreta delle famiglie di prendervi parte e incidere sulle scelte – aggiunge Caltabiano –. Le famiglie possono offrire un contributo prezioso, mettendo in circolo esperienze e relazioni costruite ogni giorno nei territori e con le associazioni familiari».
Anfn auspica che il percorso parlamentare e la successiva attuazione consolidino questa impostazione, con un riconoscimento esplicito delle associazioni familiari, procedure semplici e risorse adeguate. L’associazione è disponibile a contribuire con l’esperienza delle proprie reti territoriali, affinché l’alleanza educativa diventi un sostegno concreto per i genitori e un’opportunità di crescita per i figli.
Il testo dell’articolo 7 è una proposta in discussione e potrà essere modificato durante l’iter parlamentare.
Consulta la scheda del disegno di legge sul sito del Senato.








