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Sospeso il Quoziente Parma: lottiamo insieme per l’immediato ripristino!

Sospeso il Quoziente Parma: lottiamo insieme per l’immediato ripristino!

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Purtroppo le indiscrezioni sulla sospensione del Quoziente Parma, anticipate in una nostra precedente news (link) sono state confermate.
Il Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, nella presentazione del bilancio preventivo 2012 ha previsto la sospensione del Quoziente Parma fino al 31 maggio 2012.
Questa la motivazione:

“Per agevolare le famiglie e consentire loro di beneficiare delle nuove misure a loro sostegno,
grazie al varo da parte del governo dei nuovi parametri Isee, previste con Dpcm da emanarsi
entro il 31 maggio 2012, il Comune di Parma sospende sino al 31 maggio 2012 l’applicazione
del Quoziente Parma ai servizi per i quali era già stato introdotto (servizi educativi estivi, nidi
d’infanzia, scuole dell’infanzia, bandi a favore delle famiglie).
La sospensione è necessaria per evitare alle famiglie il disagio dell’eventuale conguaglio.
Nel contesto delle decisioni assunte dal governo, l’Amministrazione potrà prendere in
considerazione la possibilità di reintrodurre il Quoziente Parma con criteri di
razionalizzazione.”

Nel file allegato (bilancio 2012) da pag 29 a pag. 32 troverete i riferimenti relativi alla sospensione del QP.
Su questi link potrete trovare alcuni articoli di stampa in merito:
Parmaoggi
Parmadaily
Commenti politici (andare su: Dall’olio – Udc)

____________________________________________________________________________________
ANFN: LOTTIAMO INSIEME PER IL RIPRISTINO IMMEDIATO DEL QUOZIENTE PARMA
Quello che non è stato detto e considerato sul QP
<
Stiamo vivendo momenti in cui la Famiglia, sostegno fondamentale su cui poggia la nostra società, subisce colpi sempre più violenti sia dal punto di vista culturale che economico.
Oggi le famiglie devono resistere alla mancanza di lavoro, al sempre minore potere di acquisto, alle massacranti manovre finanziarie che hanno colpito prevalentemente le famiglie, in particolare quelle con più figli; ma anche alla crisi di valori che attanaglia la nostra società e al disconoscimento del valore della famiglia
A questi continui attacchi, dobbiamo rispondere in due modi:
– individualmente, con la testimonianza dell’importanza di essere famiglia
– insieme, facendo sentire la nostra voce, soprattutto quando vengono fatte scelte politiche che penalizzano le famiglie.
E questo è quanto sta succedendo a Parma, con la sospensione del Quoziente Parma.
Riteniamo che il Commissario Straordinario Mario Ciclosi, persona dalla indubbia integrità morale che stimiamo e che sta peraltro portando avanti un difficile lavoro di ‘quadratura’ dei conti, abbia preso una decisione con forti impatti politici che chiediamo venga riconsiderata.
A questo proposito chiediamo al dr. Ciclosi se ha avuto modo di approfondire le potenzialità dello strumento QP, frutto del lavoro di un tavolo tecnico al quale hanno partecipato anche le associazioni per la famiglia, e soprattutto se ha considerato che l’estrema flessibilità dello strumento consente la sua introduzione prevedendo un recupero di risorse e quindi un costo zero per l’amministrazione comunale, o addirittura positivo.

Una sospensione del Quoziente Parma avrebbe effetti fortemente negativi per i seguenti motivi:
– tutte le famiglie di Parma avrebbero un aumento medio del 10/15% per effetto del taglio del QP, con punte del 25/30% per le famiglie con maggiori carichi, ossia proprio quelle che avrebbe maggior bisogno di tutela.
C’è poi il caso estremo di quelle famiglie che prima erano esenti dalla rette; con l’introduzione del minimo di 51 euro per le rette, alcune famiglie numerose potevano ugualmente contare su un abbattimento anche del 37% grazie al QP, che mitigava il passaggio da 0 a 51 euro. Adesso perdono anche questo sconto del 37%;
– la presentazione del bilancio contiene una osservazione che riteniamo non corretta: ossia che le tariffe rimangono invariate. Le tariffe subiscono in realtà gli aumenti dovuti all’effetto della eliminazione del QP, colpendo indistintamente tutte le famiglie, comprese quelle con redditi medi, medio bassi e bassi;
– viene meno il principio culturale di salvaguardia della famiglia, in particolare quella numerosa (sancito dall’art. 31 della Costituzione) e di quella con carichi di cura;
– verrebbero colpite anche quelle situazioni di fragilità famigliare quali la presenza di bambini diversamente abili o le situazioni di monogenitorialità. Questo in un quadro in cui ancora non sappiamo che fine faranno per il 2012 i bandi a favore delle famiglie numerose e monogenitoriali;
– la sospensione del QP avrebbe dal punto di vista politico inevitabili effetti anche sulle altre città che lo stanno sperimentando, nonchè sulle politiche pro famiglia che si stanno faticosamente cercando di portare avanti, comunque con dei primi risultati, a livello regionale e nazionale.
Quello che noi chiediamo è che il QP rimanga e venga anzi esteso ai servizi che attualmente ancora non lo prevedono; se poi bisogna recuperare risorse, lo si faccia attraverso l’aumento della retta massima. In questo modo gli oneri si riversano sulle famiglie che hanno più redditi, più patrimonio e minori carichi famigliari. E, soprattutto, si garantisce più equità.

La motivazione per la quale è stato sospeso il QP è riferita alla prossima revisione dell’ISEE, da effettuarsi con legge entro il 31.5.12.
Questa motivazione ci appare tuttavia debole per i seguenti motivi:
– innanzitutto, ancora non sappiamo cosa dirà la nuova legge sull’Isee. Sicuramente nelle intenzioni iniziali del governo Monti c’era quella di ridurre il numero dei beneficiari dell’Isee, al fine di recuperare risorse per lo Stato. L’articolo originale prevedeva infatti l’estensione della base imponibile anche ai redditi esenti (presumibilmente: assegni famigliari, assegni di invalidità, benefici assistenziali, etc.). Con il nostro emendamento, è stato aggiunto il principio di maggior riconoscimento dei carichi dei figli a partire dal 2′ e di persone disabili a carico (vedi art. 5 della manovra – vai al link).
Se il maggior riconoscimento dei carichi si traduce in una adozione integrale dei pesi presenti nel QP, allora gli effetti del QP sarebbero di fatto nulli, rendendo di fatto superato lo strumento.
Ma siamo sicuri che andrà proprio così?
In Francia, con il Quoziente Famigliare, al 3′ e 4′ figlio viene dato un peso pari a 1.
In Italia, l’Isee da al 3′ figlio un peso pari a 0,39, e al 4′ figlio a 0,35.
Il Quoziente Parma riconosce al 3′ e al 4′ figlio un peso pari a 0,80.
La nuova legge che peso darà al 3′ e 4′ figlio? Nessuno ancora lo sa!
– è altamente improbabile che gli effetti della nuova Isee, ammesso che siano positivi per le nostre famiglie, entrino in vigore il 31.5 del corrente anno.
E’ molto più facile prevedere una entrata in vigore non prima del 2013, sia per motivi tecnici, sia perchè nell’art. 5 è già presente la data del 1′ gennaio 2013;
– nel bilancio comunale c’è scritto che la nuova amministrazione potrà eventualmente prendere in considerazione la possibilità di reintrodurre il QP. Ma esistono i tempi tecnici per la prossima Giunta di reintrodurre il QP nel 2012? Direi proprio di no.
Questo vuol dire che per tutto il 2012 (e non soltanto fino a maggio) dovremo pagare gli aumenti tariffari per la eliminazione del QP;
– ma c’è una frase nella presentazione del bilancio che ci lascia alquanto perplessi: “La sospensione è necessaria per evitare alle famiglie il disagio dell’eventuale conguaglio”.
Ma di quale conguaglio parla? Se la legge viene votata a maggio 2012, sicuramente non potrà avere effetti retroattivi!!!
E, sinceramente, preferiamo avere una retta scontata subito, sulla quale pagare un eventuale conguaglio dopo (che riteniamo non ci sarà!) piuttosto che pagare una retta più alta sulla quale comunque il Comune non ci riconoscerà mai nessun conguaglio una volta che verrà introdotta la nuova Isee eventualmente più favorevole!!!!!

Nel pieno rispetto della indipendenza e autonomia del Commissario rispetto alle sue scelte, ci piace ricordare quanto affermato dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, quando era ancora Commissario del Comune di Parma, in merito al Quoziente Parma (vai al link).

Rinnoviamo quindi l’invito al Commissario Ciclosi quantomeno di ripristinare il Quoziente Parma per i servizi che già lo prevedono, e se possibile di estenderlo anche alle altre tariffe attualmente esenti.
Siamo a questo scopo disponibili a riaprire il tavolo tecnico per discutere gli effetti e le modalità di recepimento del QP sulle altre tariffe.
Invitiamo inoltre le famiglie e le Associazioni di Parma a far sentire la propria voce in merito.

Per una questione che non è soltanto economica, ma di principio, di equità e di riconoscimento del valore della Famiglia.

Alfredo Caltabiano – Consigliere Nazionale
Associazione Nazionale Famiglie Numerose

Scarica allegati:
Bilancio 2012 Definitivo.pdf