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Scienza & Vita cambia forma: d’ora in poi sarà centro studi. E...

Scienza & Vita cambia forma: d’ora in poi sarà centro studi. E nel comitato scientifico entra a far parte anche Emanuela Garavelli (Anfn)

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Dopo quasi vent’anni dalla sua nascita, l’Associazione Scienza & Vita cambia forma trasformandosi nel Centro studi “Scienza & Vita”. Avviando un nuovo progetto – supportato dalla Conferenza Episcopale Italiana – che, nella piena continuità di valori, finalità e obiettivi con la storia dell’associazione, vuole rispondere alla esigenza di sviluppare un “luogo” di pensiero bioetico approfondito. Mantenendo uno sguardo fiducioso e grato nei confronti della scienza “autentica” (connotata da rigore metodologico e onestà intellettuale) e del suo incessante evolversi; e nella costante preoccupazione che il cammino della scienza sia sempre orientato – in principio e di fatto – al servizio della persona umana, soprattutto se fragile e sofferente, e della sua inalienabile dignità.
Il frutto della riflessione del Centro studi – che si avvarrà di una prospettiva pluridisciplinare e dell’apporto di valenti esperti – troverà poi diffusione in varie iniziative formative e di dialogo aperto con la società e le istituzioni. Alla guida del Centro studi sarà il professor Alberto Gambino, avvocato. Del consiglio scientifico faranno parte invece medici (neonatologo, oncologo, palliativista, neurologo) filosofi, economisti, giuristi, economisti, esperti di comunicazione, bioeticisti. Ma anche una infermiera.
Si tratta di Emanuela Garavelli Spitaleri, madre di sei figli, sposa di Alfio, con cui condivide la responsabilità della comunicazione in Anfn. Nata a Milano («mio papà lavorava al Teatro alla Scala all’epoca») ma cresciuta a Bolzano, dopo il diploma al Tecnico commerciale ed alcune esperienze lavorative, Emanuela «vola» a Monaco di Baviera per continuare a studiare. È lì, in un corso professionale, che «mi accorgo che la mia strada è proprio la corsia di un ospedale. Decido così di iniziare la formazione per infermiera in Germania».
A 21 anni conosce Alfio, a 22 torna in Italia e lo sposa. L’inizio di una storia d’amore, i cui frutti portano i nomi di Alessio, Samuele, Mattia, Luca, Dario e Carlo. Nel 2004 Emanuela ed Alfio iniziamo la formazione di operatori in politiche e pastorali familiari (su invito del loro vescovo) all’Istituto Giovanni Paolo II.
Pochi mesi dopo scoprono la nascita di Anfn: «All’epoca avevamo 5 figli; quindi ci buttiamo in questa avventura e da subito assumiamo il ruolo di coordinatori regionali, fino a quando troviamo validi sostituti, ed entriamo a far parte del primo consiglio direttivo nazionale dell’associazione. Con Anfn iniziamo a girare l’Italia e condividere con le altre famiglie numerose esperienze e storie…che ci fanno sentire finalmente “normali”. Iniziano amicizie davvero speciali con mamme e papà di tutta Italia e impariamo insieme come gestire una realtà che cresce sempre di più in numero di soci e in numero di attività». Nonostante il «peso» del lavoro e dei figli, Emanuela continua a studiare e decide di «recuperare» la laurea in scienze infermieristiche. Laurea che arriverà nel 2012. «Da allora inizio la formazione di insegnante Kinaesthetics, specializzazione conosciuta durante uno degli aggiornamenti proposti dalla mia azienda sanitaria. Il mio approccio nei confronti dei pazienti cambia radicalmente, per me si aprono orizzonti mai visti prima». Durante la formazione, Emanuela entro nell’associazione Kinaesthetics Italia e nel suo direttivo, prima come segretaria e poi come presidente, fino ad ora. Nel 2022 conclude la formazione di terzo livello di insegnante Kinaesthetics a Winterthur (CH).
A gennaio del 2024 Emanuela lascia il ruolo di infermiera territoriale (infermiera di famiglia e comunità) per dedicarsi all’insegnamento di Kinaesthetics e all’implementazione dello strumento nella pratica tramite l’affiancamento di operatori socio sanitari e socio assistenziali, fisioterapisti e infermieri in 4 residenze per anziani di Bolzano.
Una storia, un approccio, una formazione che colpiscono molto i vertici di Scienza & Vita, che l’avevano invitata a portare il suo contributo in occasione di un incontro formativo.
Di qui la decisione – arrivata lo scorso 15 maggio – di coinvolgerla nel comitato scientifico del Centro Studi Scienza e Vita. Una «decisione che mi onora e mi intimidisce» osserva Emanuela Garavelli, che si augura «di riuscire a dare un umile contributo al lavoro che si farà». Una nomina che inonda di orgoglio tutta la famiglia di Anfn, sicura che la formazione bioetica che Emanuela riuscirà ad arricchire grazie a questa esperienza possa essere di aiuto alla crescita a tutta l’associazione.