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Salvate la Carta Famiglia!

Salvate la Carta Famiglia!

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Quello che temevamo, purtroppo si sta avverando.

Sin dalla sua istituzione nel 2015, abbiamo cercato in tutti i modi di essere coinvolti nello sviluppo della Carta Famiglia, portando le conoscenze che l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose ha sviluppato in ambito locale ed europeo sul tema delle family card.

Abbiamo incontrato a tale scopo Ministeri e Dipartimento della Famiglia nel 2017, nel 2018, e nel 2019; nel 2020 abbiamo continuato segnalare al Ministero della Famiglia
e al Dipartimento che la carta era ancora un contenitore vuoto, dando la disponibilità a collaborare per il progetto.

Quest’anno abbiamo avuto incontri sia al Ministero sia online con il Dipartimento, che abbiamo peraltro messo in contatto per una interessante convenzione con un leader nazionale dei buoni spesa, che ci avrebbe indirettamente aperto le porte della GDO (Grande Distribuzione Organizzata). Da quanto ci viene detto dal contatto del fornitore, erano stati risolti tutti i problemi tecnici, e per partire con la convenzione erano semplicemente in attesa di un ok da parte del Dipartimento, che non è mai arrivato.

Nel frattempo, sta scadendo il triennio (2019 – 2021) della carta, e siamo venuti a conoscenza da parte della Ministra Bonetti e del Dipartimento per la Famiglia, che nella bozza della legge di bilancio l’emendamento per il rinnovo della Carta Famiglia è stato bocciato.

La motivazione? Quello che dicevamo da tempo: è ancora un contenitore vuoto!!!
Ma invece di rilanciarlo, ascoltando la voce delle Famiglie, si è deciso di togliere uno strumento che in tanti paesi si sta dimostrando un formidabile mezzo utile a migliorare il potere di acquisto delle famiglie con più figli, che guarda caso sono:

  • quelle più colpite in assoluto dalla povertà, come sancisce inesorabilmente ogni anno, e sempre in peggio, l’Istat;
  • quelle che contribuiscono a ‘mediare’ statisticamente, ai fini della natalità, le coppie che decidono o che non possono avere figli, e anche quelle che hanno un solo figlio: non a caso le nazioni che hanno un indice di natalità più elevato dell’Italia, hanno un significativo numero di famiglie numerose in più rispetto al nostro Paese.

E non a caso paesi come la Francia, con la Carde Famille Nobreuses, oppure la Polonia (nazioni che hanno un tasso di natalità superiore all’Italia), hanno una carta famiglia efficiente, come lo vorremmo noi.

A questo proposito citiamo proprio il caso della carta famiglia polacca (suggeriamo di utilizzare il traduttore google per leggere la pagina): grazie alla collaborazione con la locale associazione famiglie numerose, come si può facilmente riscontrare nella mappa delle convenzioni, sono state strette più di 30.000 (!) convenzioni con soggetti sia pubblici che privati.

In Italia, alla data del 4 dicembre 2021, risultano attive 269 convenzioni, lo 0,88% rispetto a quelle polacche (qui l’elenco delle convenzioni in essere).

Cosa proponiamo per rilanciare la Carta?

  1. COINVOLGIMENTO DEI MINISTERI: E’ fondamentale coinvolgere in maniera trasversale ogni singolo ministero, affinché siano coinvolti sia attraverso convenzioni dirette, sia per individuare i soggetti privati da convenzionare; ad esempio: Ministero dei Trasporti (convenzioni per trasporti su treni, aerei, traghetti); Ministero della Cultura (convenzione diretta per Musei e Monumenti, indiretta con aziende per Teatro, Cinema, Eventi, Spettacoli, Concerti); Ministero del Turismo (anche attraverso Aziende di Promozione Turistica per Alberghi, Campeggi, Agenzie Viaggio, Parchi Divertimento, Comprensori Sciistici, Crociere); Ministero dello Sport (coinvolgimento del Coni e delle relative Federazioni Sportive per la promozione della pratica di attività sportive; coinvolgimento delle Leghe Sportive come ad es. Lega Calcio o Lega Basket, per la promozione di sconti in convenzione  su biglietti e abbonamenti); Ministero della Sanità (convenzioni con aziende e ordini professionali per Farmacie e Parafarmacie, Sanitarie, Ambulatori Medici, Studi Dentistici, Centri riabilitativi); Ministero dello Sviluppo Economico (convenzioni con Banche, Assicurazioni, Telefonia, Energia Elettrica e Gas); Ministero del Commercio (convenzioni con GDO, Associazioni di categoria come ad esempio Ascom o Confesercenti, Associazioni di agricoltori come Coldiretti, Aziende automobilistiche, motociclistiche, camper); Ministero dell’Istruzione (convenzioni per libri di testo, Università); Ministero del Lavoro (convenzioni per corsi di formazione);
  2. FORMALIZZAZIONE DI CONVENZIONI NAZIONALI ‘FORTI’ DI RICHIAMO: anche attraverso il coinvolgimento dei Ministeri, è necessario ‘chiudere’ almeno una decina di convenzioni nazionali di forte richiamo, fondamentali per la diffusione della carta;
  3. UTILIZZO DEI BUONI SPESA, che potrebbero in prospettiva essere utilizzati anche per l’erogazione di benefici diretti alle famiglie;
  4. CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE, attraverso l’utilizzo dei mezzi di comunicazione più idonei, come i Social, ed anche attraverso l’utilizzo della pubblicità istituzionale sui canali nazionali;
  5. COINVOLGIMENTO CONFERENZA STATO-REGIONI E ANCI, al fine di coinvolgere Comuni e Regioni, diverse delle quali già promuovono family card locali;
  6. COINVOLGIMENTO DELL’ASSOCIAZIONISMO FAMILIARE, in particolare l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che ha già esperienze sulle carte locali, e, attraverso Elfac a cui aderisce, anche a  livello europeo. La Carta Famiglia potrebbe essere coinvolta nel progetto europeo della Carta Europea per le famiglie numerose, con potenziali ritorni positivi per il nostro turismo nazionale. A livello locale potranno essere coinvolti anche i Forum Regionali e Provinciali delle Associazioni Familiari, alcuni dei quali hanno già manifestato interesse sul tema.

Cosa fare allora per salvare la Carta Famiglia?

Innanzitutto, confidiamo nella Ministra Bonetti che si sta operando per risolvere a livello politico questo spinoso problema del rinnovo della Carta Famiglia (ad esempio reintroducendo un emendamento alla legge finanziaria, oppure presentando una proposta di legge specifica). Suggeriamo a questo proposito alla Ministra, di ripresentare al Consiglio dei Ministri il progetto alla luce delle indicazioni sopra riportate.

Chiediamo però alle altre forze politiche, in particolare a quelle di maggioranza, di farsi carico della nostra richiesta e di aiutare la Ministra, e la nostra Associazione, in questa ‘battaglia’.

Di sicuro noi faremo il possibile, anche a livello mediatico, per raggiungere l’obiettivo: salvare la Carta Famiglia!

Alfredo Caltabiano
Direzione politica Anfn