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Resoconto festa provinciale Milano

Resoconto festa provinciale Milano

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Domenica 3 Giugno le famiglie milanesi a cui si sono unite anche quelle brianzole, iscritte all’associazione nazionale famiglie numerose, si sono ritrovate presso la parrocchia San Giovanni Battista di Sesto San Giovanni per trascorrere un pomeriggio insieme.

Dopo i calorosi saluti del parroco Carlo, abbiamo parlato delle tante attività che ci vedono coinvolti, anche localmente, come: Banco Alimentare, Aiutiamoci, Convenzioni, Progetto Vacanze e Comuni Amici della Famiglia.

Il nostro coordinatore regionale, Antonello Crucitti, ci ha ricordato come la cosa più importante per un’associazione come la nostra, al di là di tutte le attività, sia quella di coltivare buone relazioni, ascoltando ed incontrando.

Mauro e Cristina Bazzani, consiglieri nazionali, hanno parlato dell’assemblea nazionale di Settembre illustrandoci il programma e spiegando le modalità per l’iscrizione.

Marco Scarmagnani, giornalista nonché consulente famigliare, che collabora da anni con la nostra associazione, ci ha condotti in modo leggero e simpatico fra le pieghe della vita di coppia, coinvolgendoci, anche attivamente, in un percorso emotivo.

Durante tutto il pomeriggio, il nostro efficientissimo gruppo animatori ha colorato l’accogliente oratorio, intrattenendo i numerosi bambini presenti con laboratori e giochi.

La festa si è conclusa con un’abbondante merenda per tutti.

Negli occhi e nel cuore rimane la consapevolezza nell’aver incontrato famiglie accomunate dalla gioia e dalla fatica di essere delle famiglie speciali.

Pietro e Silvia Pintaudi
Associazione Nazionale Famiglie Numerose
Coordinamento Provincia di Milano

 

Vi riportiamo anche la testimonianza di una nostra associata di Muggiò, Laura Quadri:

L’amore non si divide, si moltiplica”…è una frase che chissà quante volte abbiamo sentito.
E sinceramente non ci ho mai dato troppa importanza finché nel 2016 sono diventata la mamma di una famiglia numerosa. E allora, nonostante i dubbi e le paure iniziali nel mettere a fuoco questa nuova mia dimensione di vita, ecco che queste parole mi sono risuonate improvvisamente alla mente e lo fanno costantemente ogni giorno da due anni ormai. La famiglia definita “numerosa” oggi viene intesa dalla società moderna come un qualcosa di “stra-ordinario”, al di fuori quindi dalla “normalità”, dalla prassi di una realtà in cui si tende ad accumulare piuttosto che a con-dividere, da un mondo in cui prendersi l’impegno serio di crescere dei bambini, intesi come proiezione di se stessi verso il futuro, è un qualcosa visto come elemento disturbatore degli interessi personali e del proprio egocentrismo. Dovrei considerarmi, perciò, incosciente per aver voluto e creato questa mia situazione familiare? O magari sentirmi obbligata a rinunciare ad una vita felice e spensierata, avendo come prospettiva solo notti insonni e panni da stirare? Assolutamente no!! Anzi una famiglia numerosa è già essa stessa portatrice di gioia quotidiana! Possiede infatti una forza e una spensieratezza intrinseca che solo chi la vive può capirla, anche in presenza a volte di momenti difficili. Ma che insieme si possono superare. E ne sono ancora più convinta dopo la bella domenica pomeriggio trascorsa a Sesto San Giovanni (MI) lo scorso 3 Giugno, insieme al Gruppo di Milano di ANFN, presso l’Oratorio San Giovanni Battista. Negli occhi dei bambini e nei sorrisi di tutte le famiglie presenti si potevano percepire quella felicità, serenità e orgoglio per la vita che si è voluta introdurre nel mondo e per tutto quello che si sta costruendo attraverso i propri figli, con fatica certamente, ma anche con tante soddisfazioni impagabili. Il bello di far parte di un’Associazione come ANFN è quello di maturare la consapevolezza di sapere di non essere soli, bensì di essere “l’argilla in mano al Vasaio” (Geremia 18:6), che ci ha voluto chiamare uno ad uno a condividere esperienze, timori, gioie e successi con altre persone e con cui potersi immedesimare ogni giorno. Anche se molte famiglie le ho incontrate per la prima volta, da subito si è creata un’affettuosa empatia, che è poi ciò che caratterizza un gruppo come il nostro, pronto a tendere la mano e ad avanzare insieme in questo lungo percorso ad ostacoli che è la vita.