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Premio tesi di laurea “La famiglia è viva” – Terza edizione – anno 2022

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E’ stato assegnato il 30 ottobre nel corso dell’Assemblea Nazionale che si è svolta all’Olimpia Resort di Marina di Ascea, il premio che la nostra associazione riserva alla migliore tesi di laurea su temi rilevanti per la famiglia.
Quest’anno sono state premiate, a pari merito, due tesi: «Curare fino alla fine» di Giacomo Salza e «Padri dietro le sbarre: la genitorialità in carcere come occasione rieducativa» di Grazia Stefanuto.
I vincitori non hanno potuto essere presenti e solo Grazia Stefanuto ha potuto collegarsi  in diretta.

 

MOTIVAZIONE DELLA PREMIAZIONE

Diversi sono i motivi che hanno convinto la giuria ad attribuire il Premio “La famiglia è viva!” al lavoro di GRAZIA STEFANUTO sui “Padri dietro le sbarre”:

  • il lavoro presenta un ottimo equilibrio tra i vari elementi metodologici – approccio teorico, analisi giuridico-organizzativa del contesto, raccolta di dati empirici e loro interpretazioneunitaria, come confermato anche da bibliografia e sitografia;
  • la scelta del tema individua un luogo sociale di estremo interesse, spesso trascurato, caratterizzato da tre elementi innovativi: in primo luogo la condizione di reclusione carceraria, su cui l’attenzione sociale è spesso assente; in secondo luogo la segnalazione che la reclusione di una persona non riguarda solo un individuo singolo, ma tutta la sua famiglia e le relazioni interpersonali in essa presenti: all’interno di queste, inoltre (terzo elemento) si mette a tema la questione “paternità”, che interessa la quasi totalità delle persone recluse (il 94% dei reclusi sono uomini, almeno un terzo è padre), ma che è molto meno trattata della questione “madri con bambino” in carcere, sicuramente rilevante e delicatissima, ma statisticamente marginale;
  • in particolare dalla tesi emergono due aspetti innovativi, su cui investire in conoscenza ed ulteriori azioni: da un lato l’importanza di “tenere aperti i confini” delle strutture di reclusione, in particolare verso le relazioni familiari; dall’altro, la sfida di esercitare la responsabilità di essere padri anche in un contesto così complesso, come la reclusione;
  • la tesi, nel richiamare ad una miglior attenzione e cura alla genitorialità dei padri in carcere, ne indica i positivi effetti in tema di benessere psicologico dei detenuti e di abbassamento del tasso di recidiva.In sostanza il presente elaborato si presenta in piena sintonia con quanto richiesto dal Bando, nella sua capacità di documentare quanto le relazioni e le responsabilità familiari possano essere fattore di umanizzazione e di benessere per adulti e bambini, anche in condizioni di estrema difficoltà.

GRAZIA STEFANUTO
Padri dietro le sbarre: la genitorialità in carcere come occasione rieducativa.
Tesi di baccalaureato (laurea triennale) in psicologia dell’educazione
in data: 14.7.2021, Anno Accademico: 2020-2021
Relatore: prof. Marco Monzani
Iusve – Istituto Universitario Salesiano Venezia – Aggregato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione – Università Pontificia Salesiana, Roma

 


 

Il lavoro di GIACOMO SALZA sul “Curare fino alla fine” è stato valutato vincitore  del Premio “La famiglia è viva!” perché mette al centro della riflessione un tema troppo spesso allontanato dal discorso pubblico, ma anche dalla consapevolezza delle persone: la sfida dell’umanizzazione della fase terminale della vita, e la necessità di fare i conti con dolore, dipendenza, fragilità e vicinanza alla morte.

L’elaborato ripercorre in modo particolarmente efficace sia il costante Magistero   ecclesiale sul tema, sia il dibattito culturale, giuridico, medico e bioetico oggi presente, segnalando quanto sia complesso e drammatico abitare questa fase della vita restituendole dignità e speranza, e insieme quanto sia necessario “non abbandonare nessuno”.

La tesi esplicita un chiaro quanto fondamentale riferimento antropologico al tema della sofferenza, riferimento purtroppo oggi spesso trascurato a vantaggio di un principio di autodeterminazione che tradisce una libertà narcisistica e senza alcun vincolo. Emerge inoltre con chiarezza la centralità della dimensione relazionale e familiare nell’accompagnamento della persona in questa fase di vita, evitando un modello individualistico e puramente medico- biologico. In tale prospettiva, questo lavoro evidenzia che, anche se con modalità diverse, ogni famiglia deve fare i conti con il tema della cura e della sofferenza. La tesi si situa così pienamente in sintonia con i valori e con gli obiettivi del presente Bando, ricordando che c’è tanta più vita anche nel fine vita, quanto più “La famiglia è viva”.

GIACOMO SALZA
Curare fino alla fine. aspetti etici e antropologici delle cure palliative
Tesi di Licenza
Relatore, prof. Luigi ZUCARO
Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e la Famiglia, Pontificia Università Lateranense, Roma 2020
In data: 29.10.2020

 

Approfondisci: La famiglia è viva! – Terzo bando ANNO 2022 – Sintesi