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Le richieste delle famiglie numerose europee alle istituzioni

Le richieste delle famiglie numerose europee alle istituzioni

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In questi giorni, le immagini di famiglie numerose alle prese con la loro quotidianità hanno riscaldato il cuore di tante persone. Eppure, dietro la forza e la creatività dimostrata dai nuclei con più di tre figli, si nascondo una serie di difficoltà che il pubblico non conosce: episodi di intolleranza sono stati registrati in Germania, dove le famiglie hanno chiesto una “patente” per potere effettuare le loro spese “extra-large” senza essere sospettati di approvvigionamento indebito. In Spagna, un padre è stato multato per essere andato con il figlio a fare la spesa per la sua famiglia di 8 bambini, due nonni e bisnonna; in Lettonia, il Governo è intervenuto per procurare ai ragazzi di famiglie numerose un tablet con cui seguire le lezioni a casa: un problema – quello dell’indisponibilità di device – sollevato anche dall’Associazione Nazione Famiglie Numerose.
Sono solo alcuni esempi della vita durante il COVID19 per le famiglie numerose in Europa, dove, secondo i dati Eurostat, 1/3 dei bambini vive con almeno due fratelli.
«Siamo preoccupati – afferma Regina Maroncelli, presidente della Confederazione Europea delle Famiglie Numerose – perché anche in questa emergenza le famiglie con più figli continuano ad essere discriminate e ignorate, assommando iniquità e difficoltà a una situazione già piuttosto complicata, con ripercussioni molto pesanti anche dal punto di vista economico».
Facendosi interprete delle 25 associazioni di 23 paesi europei che rappresenta, la Confederazione Europea delle famiglie numerose:
– invita La Commissione Europea, la commissaria Ursula Von der Leyen e la vice commissaria Suica ad accelerare e approfondire la discussione per “la garanzia bimbo” (child guarantee);
– invita gli Stati, a considerare il carico familiare e il numero dei componenti il nucleo familiare nelle misure di sostegno al reddito e di salvaguardare il diritto allo studio;
– invita le amministrazioni locali e nazionali a realizzare e/o potenziare family card come strumento di sostegno alle famiglie e alla ripresa economica.

«Mai come ora è importante che le Istituzioni ascoltino la voce delle famiglie e coinvolgano le associazioni familiari nell’elaborazione delle misure necessarie e utili a superare l’emergenza. Sostenere le famiglie è un investimento indispensabile nel
futuro che ci aspetta dopo il Coronavirus».