• it
La quarantena di una famiglia con 6 figli: “Un caos a cui...

La quarantena di una famiglia con 6 figli: “Un caos a cui non saremmo in grado di rinunciare”

1.690 views
Condividi

di Veronica Alberti, blogger per mamme.it

 

– Ragazzi svegliaaaaaaaaa È tardi!!!! Avete le videolezioni!!!!!!!
– No mamma io sono le 11 – Ok allora chi è che ce l’aveva alle 9?
– Io mamma sono già col PC non ti preoccupare!
– Ragazzi la stampante accesa a chi devo stampare?
– Io mamma Io sono in ritardo per favore stampami le schede che devo ricopiare e poi devo mandarle al prof!!!

Questo è quello che succede quasi ogni santa mattina in questo periodo di quarantena dove il nostro tempo di una famiglia numerosa con 6 figli non è più scandito dall’orario del treno (che perennemente erano in ritardo), o dall’orario del pullman, o dall’orario dell’allenamento e del ricevimento del prof ma è scandito dalla didattica a distanza(D.A.D.).

La D.A.D. da sconosciuta a migliore amica in un attimo!

Sì questa sconosciuta D.A.D. sta diventando forzatamente la nostra compagna di viaggio, precisamente di un viaggio a distanza: una compagna di viaggio a volte simpatica, altre volte invadente che non rispetta né tempo e nè spazio, una compagna di viaggio fastidiosa che però volenti o dolenti  ci accompagna sempre in tutta la giornata.

Ogni secondo arrivano notifiche sul cellulare di compiti, di  email sul pc e di elaborati da consegnare, di  lavoretti da stampare che poi vanno rimandati colorati ai professori (oramai siamo amici Prof.!!!); per non parlare poi delle notifiche per le video lezioni che arrivano da ogni piattaforma: da Skype, da zoom e da meet  ed io mi ritrovo a fare al conta e stabilire una tabella oraria per l’utilizzo consapevole e funzionale dei pc.

vita-in-quarantena-di-una-famiglia-numerosa

È tutto un grande caos!

È tutto un grande caos, perché chi va alle superiori si autogestisce, ma per i più piccoli ci vuole un costante aiuto, una figura che li prenda per mano e li porti ad usare la tecnologia come mezzo di comunicazione anche emozionale e non solo culturale.

Soprattutto per chi è all’ultimo anno della scuola dell’infanzia tutto quel lavoro di pre-scrittura è delegato ad uno schermo freddo e primo di empatia, ma per fortuna le maestre con la M maiuscola rafforzano la loro presenza e vicinanza con videochiamate, con calorose chiamate a sorpresa e con piccoli abbracci di aria che fanno la differenza.

Sì, perché in questo grande caos, chi lavora con il cuore si vede, i bambini lo sentono  e rimarrà impresso nei loro cuori quello che queste persone sono state  in grado di trasmettere magari con una poesia in versi appositamente scritta per loro piccoli eroi silenziosi di questo tempo pandemico.

Forse quelle che qui beneficiano di più di questa convivenza forzata h24 sono le piccole, perché hanno i fratelli a completa disposizione tutto il giorno ed a turno sono coccolate da ognuno di loro.

Per il babbo Lorenzo non è cambiato molto: la mattina munito di mascherina, va al lavoro con il sorriso di chi se la svigna ed io resto a casa con i ragazzi, faccio l’arbitro, il giullare, l’insegnante, il tecnico del suono, “l’esperto” internet oltre che al normale accudimento della casa e la sera non ho bisogno di ninna-nanna per dormire, ve lo assicuro.

Cronaca di una giornata tipo

La mattina quando tutti sono immersi in una scuola invisibile ma presente Cenerentola mi fa un baffo, viene chiesto un minimo di collaborazione da parte di chi non è impegnato e vi assicuro che lo sbuffo, il lamento ed il rifiuto è una tappa indispensabile. Ma prima o poi qualcuno svuoterà la lavastoviglie, l’altra penserà alla tavola e magicamente (si fa per dire) e all’ora di pranzo saremo tutti seduti come non capitava dalle vacanze estive a tavola per mangiare insieme.

Regna il caos anche a tavola, in otto sarebbe surreale il contrario… ma il caos è di quello bello, di quello buono che sa di pane appena sfornato e di biscotti alla cioccolata un po’ strinati per colpa di una stampante che fa i capricci, un caos a cui non saremmo in grado di rinunciare.

Ognuno racconta attorno a quel tavolo da pranzo la sua vicissitudine scolastica del giorno: c’è chi non ha avuto zoom con la telecamera attiva, chi non è riuscita a collegarsi a classroom in tempo per consegnare  il compito e quindi compito mancante scritto in rosso è quello che rimane di una mattinata sui libri.

vita-in-quarantena-di-una-famiglia-numerosa

Poi ci sono le piccole che arrivano: la piccolissima con il loro foglio scarabocchiato da regalare alla nonna quando potrà riabbracciarla e l’altra con il foglio della pre-scrittura, con il sorriso che li colora il viso ti fanno vedere i loro traguardi e l’emozione prende il sopravvento annientando  ogni arrabbiatura.

Generi musicali  diversi e disparati  abitano le  stanze dei ragazzi, a volte arriva anche in salotto quando TikTok compare e siamo nel momento di pazzia generale; si balla sul tappeto si salta sul divano ci si diverte, perché questo tempo va vissuto a pieno se si può!!!!

La cucina è sempre piena di gente ed il forno è acceso fisso, disponibile per ogni esigenza merenda o sfizio, la tovaglia è ormai un ornamento del tavolo come non succedeva da tempo.

I momenti di noia ci sono, così come i litigi per il posto sul divano o per la tazza della colazione o per la corsa al bagno (ne abbiamo due..), ma noi siamo fortunati ad avere il giardino, possiamo anche solo uscire per prendere una boccata d’aria, sia che ci sia il sole o che ci sia la pioggia.

Dopo pranzo c’è un tempo che abbiamo soprannominato anarchia, ognuno fa quello che vuole: guarda la tv, gioca, colora, va fuori, si arrampica sugli alberi o saltiamo la corda ed alle 4 si riprende l’attività scolastica che finirà intorno alle 7.

Si prepara la cena, il babbo arriva e poi tutti sul divano a vedere un bel film!!!

La pandemia cui ha fatto rivalutare il tempo, per imparare a godercelo tutto fino all’ultimo secondo

La cosa che più è cambiata sono gli orari non sono più ferrei, ma sono molto labili e non si va più a letto entro le 10 ma a volte si va a letto anche 11:30 ed è forse questo un piccolo regalo che ci ha fatto questa pandemia, il  riuscire a rivalutare il tempo e godercelo.

E la notte arriva, le preghiere, le favole lette alle piccole e la giornata si chiude lasciandoci alle spalle tutto pronti per l’indomani a cominciare nuovamente tutto… con una dose doppia di caffè per me!!!!!!