• it
Governo del cambiamento? Per le famiglie con figli una deludente continuità con...

Governo del cambiamento? Per le famiglie con figli una deludente continuità con il passato

131
Condividi

Questa volta ci abbiamo sperato davvero, forse per questo la delusione è ancora più cocente.

Nell’incontro di luglio scorso, col Ministro per Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana, abbiamo subito trovato una sintonia particolare. E invece … la Legge di bilancio appena approvata non ha accolto nessuna delle istanze che abbiamo proposto al ministro Fontana. Vediamo in dettaglio:

Anzitutto il padre di ogni provvedimento: l’innalzamento della quota di PIL da destinare alle politiche per le famiglie con figli: ASSENTE.

Il resto è conseguenza di questo punto di partenza.

Abbozzo di riforma fiscale che tenga conto dei carichi familiari, come chiede l’art. 53 della Costituzione e ribadito da una sentenza della Corte Costituzionale del 1995: ASSENTE

Aumento degli assegni familiari: ASSENTE

Modifica dell’ISEE: ASSENTE

Modifica del sistema dei ticket sanitari, che tengano conto dei carichi familiari: ASSENTE

IVA agevolata sui prodotti per la prima infanzia: ASSENTE

Misure per l’abitazione di famiglie numerose: ASSENTE

Contributi figurativi per le lavoratrici madri di almeno 3 figli: ASSENTE

Agevolazioni per i figli di famiglie numerose per l’accesso all’impiego: ASSENTE

Corsia preferenziale per i genitori di famiglie numerose che hanno perso il lavoro: ASSENTE

Misure per gli incapienti a causa del numero elevato di figli: ASSENTE

A onor del vero, qualche cosina nella Legge c’è: il contributo per gli asili-nido viene elevato da 1.000 a 1.500 euro. Poi c’è quella misura sbandierata dai media: la concessione gratuita di terreni alle famiglie in cui nasca il terzo (o superiore) figlio nel 2019, 20120 e 2021. Contestualmente, un contributo di 200 mila euro da rendere a tasso zero. E’ un provvedimento molto curioso: anzitutto perché lo si fa passare per una misura a vantaggio delle famiglie numerose, ma chi ha già 3 o più figli e non ne avrà (anche per raggiunti limiti di età) nei prossimi 3 anni, sarà escluso dal beneficio: quindi la maggioranza delle nostre famiglie. Altra cosa: i terreni si trovano per lo più al Sud, verosimilmente in quanto confiscati alle mafie. Ci sembra una discriminazione fra poveri di serie A e B. Infine, il Ministro dell’Agricoltura – l’ideatore della misura, e non il Ministro Fontana – cerca di far credere che i 200.000 euro sono a fondo perduto, cioè regalati. Ecco, le famiglie numerose si possono ignorare, a loro si può far credere anche che “non ci sono le risorse”, come hanno fatto i Governi precedenti. Ma prenderle in giro, per favore, no: saremo anche conigli un po’ incoscienti, ma cretini no.

Carlo Dionedi
Direzione politica nazionale Anfn

“nei prossimi giorni faremo qualche approfondimento”…..

Condividi
Previous articleProposta arance rosse di Sicilia