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ANFN AUDITA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI SUL CONTRASTO ALLA POVERTÀ

ANFN AUDITA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI SUL CONTRASTO ALLA POVERTÀ

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Ieri 14 marzo ANFN è stata audita presso le commissioni “Lavoro” e “Affari sociali” della Camera sul tema della povertà. ANFN è stata convocata in qualità di “esperti” perché, dai dati ISTAT, emerge chiaramente che le famiglie con più figli sono quelle più esposte a diventare povere ed incapienti.

Assieme alla nostra associazione erano convocati il Forum delle associazioni famigliari ed il Moige.
Presenti per ANFN Carlo Dionedi, vicepresidente ANFN, e Alessandro Soprana, responsabile dei contatti politici. Ci è stato chiesto un parere sul progetto di legge n. 3594 a cura del Ministro del Lavoro Poletti, il quale cerca di riunire tutte le provvidenze sulla povertà per creare un indirizzo unico negli interventi.

Da parte nostra è stato fatto un plauso per l’iniziativa del governo nel tentativo di agglomerare e semplificare gli interventi, ma è stato sottolineato che nel progetto non si parla dell’origine della povertà. Perché esistono più tipi di povertà: povertà di chi è senza lavoro o perde il lavoro e povertà di chi ha il lavoro ed avendo figli diventa povero.
Da parte nostra (ma anche dal Forum e dal Moige) si è sottolineato che l’attuale regime fiscale è proprio ciò che “crea” la povertà delle coppie che si avventurano nell’avere figli. Concretamente abbiamo proposto un deciso aumento degli assegni familiari per metterli in linea con gli altri Paesi europei e ovviamente l’adozione del “Fattore Famiglia”.
Inoltre, vista la presenza all’incontro del Ministro con delega alla Famiglia On. Costa, abbiamo ricordato la Carta Famiglia voluta fortemente da Mario Sberna nell’ultima legge di stabilità. Carta che il dicastero del Ministro ha il compito di riempire di contenuti al più presto perchè sia operativa ed efficace.

Dobbiamo anche ringraziare il presidente della commissione On. Mario Marazziti che ha voluto la nostra presenza e ha condiviso l’idea di concedere contributi figurativi alle madri-lavoratrici, in modo da bilanciare quanto esse perdono nel corso della carriera lavorativa a causa delle maternità.