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Primadanoi intervista il coord.regionale

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La protesta dell’Associazione famiglie extra-large:«per noi tasse più pesanti»
ABRUZZO. L’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, sorta nel 2004, da sei iniziali nuclei, oggi conta più di 2.700 famiglie in tutta Italia; in Abruzzo sono 70 le famiglie iscritte; coordinatori regionali sono Giancarlo e Fernanda Di Blasio, coordinatori provinciali sono Dino e Lucia Norscia, entrambe famiglie con sei figli.

La caratteristica di queste famiglie è che vi sono almeno quattro figli, tra naturali, adottivi o affidati; nonostante tante difficoltà (problemi con le macchine, necessariamente grandi, con altrettanto grandi spese; letti a castello; tasse scolastiche; ecc.) sono anche persone che vivono, grazie ai figli, momenti impagabili di allegria, dolcezza, letizia, festa, preghiera, consolazione.
Lo scopo dichiarato dell’Associazione è principalmente quello di promuovere e salvaguardare i diritti delle famiglie (specialmente oggi) ed in particolare delle famiglie numerose.
«Abbiamo anche una sede regionale; è situata a Montesilvano (PE), in Viale Europa presso il Centro Pastorale della locale Parrocchia di San Giovanni Apostolo», spiegano i responsabili.
«Un risultato molto importante si è raggiunto in questi giorni», fanno sapere, «grazie alla caparbietà di chi si è impegnato su questo fronte; la nostra Associazione è iscritta nel “registro nazionale delle associazioni di promozione sociale”; in Italia sono poco più di un centinaio le associazioni che possono vantare questo titolo. Nell’aprile del 2005 abbiamo organizzato un primo incontro della famiglie a livello regionale; è stato un primo approccio per condividere, discutere e trovare proposte per far fronte alle continue difficoltà che incontriamo ogni giorno, in casa, alla scuola, nei momenti di svago ecc».
I coordinatori dell’Associazione si riuniranno a Castel Volturno (Caserta) il prossimo week-end, venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 febbraio; saranno giorni di lavoro per condividere gli sforzi e le conoscenze di una realtà che ogni giorno è in veloce evoluzione; dall’Abruzzo partiranno 4 famiglie con al seguito 24 figli.
«In vista di questo 3’ Congresso Nazionale dei coordinatori dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, le difficoltà ed i dubbi per noi si moltiplicano», dicono i responsabili abruzzesi, «I diritti delle nostre famiglie-large o extra-large vengono ogni giorno calpestate; es.le tasse: una persona sola che guadagna 40.000 euro l’anno è tassata allo stesso modo di una famiglia, di pari reddito, con 4,6, 8 figli. Gli scaglioni dell’Irpef sono applicati per reddito complessivo e non pro-capite, così ad esempio: una famiglia con 40.000 euro l’anno è considerata ricca; è u n assurdo perché, proviamo a dividere il reddito per 8; si avranno 5.000 euro pro-capite = meno di una pensione INPS; e poi c’è l’ICI; una casa di 130 mq, per un single, è grande, ci può giocare a calcio, ma per otto non credo proprio (a mala pena ci uscirà una partita a carte). Questo al fisco non interessa; mica ci abita?»
«Si è arrivati al paradosso che è possibile e più conveniente dedurre le spese per i veterinari che non quelle per i pediatri», accusa l’associazione delle famiglie numerose, «Per non parlare del bollo auto, appena aumentato; più l’auto è di grossa cilindrata più aumenta la tassa di possesso, ma allo Stato non interessa se una famiglia numerosa è costretta, per necessità, ad acquistare un auto da 7,9 posti, e quando quella che ha, forse potrà cambiarla per una più nuova e che non inquini, lo Stato ce lo farà sapere o ci fornirà di biglietti gratis per pulman adibiti a trasporto di passeggini e carrozzini. Altro esempio paradossale la tariffa al mq dell’acqua per le attività zootecniche costa il 25% in meno delle tariffe sociali applicate alle famiglie; mentre le mucche possono sguazzare in maniera illimitata, noi famiglie non possiamo superare i 108 mq al mese, altrimenti il prezzo aumenta. Vale più una mucca ben lavata che un bambino dissetato».