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Più forte la famiglia, più forte il paese

Più forte la famiglia, più forte il paese

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Al termine della prima giornata della Conferenza Nazionale sulla Famiglia qualche considerazione da parte del gruppo di Anfn presente anche nei gruppi di lavoro pomeridiani.

I lavori introduttivi della mattinata, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Virginia Raggi, dell’assessore alle politiche sociali, sport e sicurezza della Regione Lazio Rita Visini, della Presidente della Camera Laura Boldrini, del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ci hanno dato l’impressione che comunque, in Italia, le politiche familiari siano sempre ancorate a quelle assistenziali.

Le relazioni del Presidente dell’ISTAT Giorgio Alleva, e del Presidente dell’INPS Tito Boeri hanno evidenziato le statistiche sulla povertà delle famiglie, in particolare le famiglie numerose.

Altri temi trattati sono stati l’occupazione femminile (in Italia tra le più basse di Europa), collegato più volte al tasso di natalità. Il rapporto tra numero di figli e la povertà.
La necessità di misure che incentivino l’autonomia dei giovani e agevolino la realizzazione dei loro progetti.

La garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha evidenziato tra l’altro la situazione dei minori stranieri non accompagnati.

La presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, Simonetta Matone, ha illustrato il lavoro dei membri delle commissioni rimandando alle relazioni pomeridiane l’approfondimento.

Durante i lavori di gruppo nel pomeriggio abbiamo ascoltato le relazioni dei membri del Comitato tecnico scientifico e abbiamo avuto la possibilità di esprimere alcune nostre perplessità e richieste.

In particolare nel secondo gruppo, guidato dal Presidente del Forum Gigi De Palo, il  delegato Stefano Lipparini ha espresso le richieste di Anfn riguardo alla situazione creatasi in seguito alla crisi degli ultimi anni, ancor più difficile per quelle famiglie con figli in cui genitori hanno perso il lavoro e riscontrato la totale inadeguatezza degli ammortizzatori sociali. Ha richiesto con forza che i contributi raccolti dallo Stato per gli assegni familiari vengano erogati in toto per gli stessi e non destinati in parte ad altri usi come da anni succede. Considerato che per le famiglie con redditi medio bassi è particolarmente onerosa la contribuzione per i servizi locali, ha chiesto che siano adottati dei provvedimenti a carattere nazionale, quindi a valere in tutte le Regioni e Comuni, che tengano in considerazione la composizione del nucleo famigliare per assicurare adeguati sgravi e agevolazioni.

Nel quinto gruppo, guidato da Mauro Marè, Alfredo Caltabiano ha premesso la metodologia di studio in Anfn, che parte dal bisogno segnalato, che viene approfondito e documentato nelle eventuali ipotesi di soluzione. Ha parlato del raddoppio degli assegni familiari illustrando anche dove reperire le risorse qualora ci fosse il problema.
Ha illustrato come in Italia il 4%ca. dei pensionati abbia delle pensioni che costano allo Stato 40 miliardi di Euro. Basterebbe abbassare queste pensioni dell’1% e si troverebbero i 400 milioni necessari per raddoppiare l’importo degli assegni familiari per le famiglie dai 4 figli in su.
Ha insistito sul Fattore Famiglia dicendo che non si tratta più di una proposta ma di un’azione indispensabile per garantire un futuro all’Italia.

Alessandro, Paolo, Stefano e Emanuela