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Paghiamo l’acqua 5,34 euro al metro cubo, insostenibile!

Paghiamo l’acqua 5,34 euro al metro cubo, insostenibile!

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Riportiamo alla vostra attenzione l’ingiustizia di cui è vittima la famiglia Agostini, nostra associata di Agazzi (AR) e riportiamo la risposta  pervenuta a mezzo stampa da Nuove Acque. Risposta che per noi non è comunque soddisfacente, l’invito a “rivolgersi agli uffici commerciali come ha sempre fatto per rinegoziare eventuali piani di rientro” non risolve  il problema di base, la tariffa iniqua che viene comunque applicata.

La nostra associazione da anni denuncia l’iniquità delle tariffe, vedi ad esempio: TARIFFA ACQUA, UN’INGIUSTIZIA TROPPO EVIDENTE

Ecco i recapiti della famiglia Agostini per chi volesse contattarli:
Luca Agostini
cell. 349 6463091
agostiniluca63@gmail.com



Riaperta l’acqua ad Agostini, resta la rabbia: “Paghiamo 5,34 euro al metro cubo, insostenibile”

L’arrabbiatura è rimasta forte ed i problemi in generale per le famiglie numerose sono da risolvere. Ci deve pensare la politica e sicuramente anche il gestore del servizio idrico. Intanto una buona notizia, l’acqua dai rubinetti è tornata a scorrere, dopo che questa mattina il contatore posto nel pozzetto fuori da casa sua ad Agazzi era stato sigillato. L’aver reso pubblica la condizione della famiglia di Luca Agostini ha prodotto subito qualcosa di buono. Nuove Acque è tornata ad Agazzi dove abita con la sua famiglia numerosa, composta dalla moglie e da 7 figli e l’operatore ha riaperto il contatore.

Luca Agostini, membro dell’associazione Famiglie Numerose, è moroso per non essere riuscito a pagare alcune bollette di Nuove Acque, è in difficoltà anche per il fatto che alla sua famiglia, vengono applicati i costi più alti pari a 5,34 € al metro cubo, non ci sono infatti particolari agevolazioni oppure scaglioni adeguati per le famiglie numerose che hanno consumi alti come in questo caso.

“Innanzitutto i modi – racconta Luca Agostini sulla soglia di casa – non hanno suonato il campanello, lo hanno fatto di nascosto mentre mia moglie con il bambino era in casa. Non hanno applicato il diritto ad avere un flusso limitato di acqua, recentemente approvato nel regolamento e nemmeno la possibilità di saldare nel momento in cui veniva annunciato il distacco.”
Al suo fianco c’è Gianfranco Morini battagliero presidente del Comitato Acqua Pubblica che si è attivato subito per risolvere la situazione difficile della famiglia Agostini. Così ad Agazzi sono arrivati giornalisti e telecamere per raccogliere quanto accaduto e gli appelli perché questo non succeda più. In quel momento è arrivato il tecnico inviato da Nuove Acque per riattivare l’acqua e così è stato.

“Un disguido? Un disguido che non doveva accadere, ha commentato Morini. Siamo alle solite, chiediamo che siano rispettati i regolamenti. Nuove Acque invece di andare ad imbellettarsi in qualche conferenza stampa con gli assessori del Comune, devono rispettare il nuovo regolamento che impone di regolare il flusso e non chiudere i contatori. andremo a protestare anche dal Prefetto. Non è un caso isolato, è un caso eclatante per la numerosità della famiglia, ma anche perché il pozzetto di questa abitazione è dei più moderni e può essere facilmente installato il limitatore di flusso. Ma la cosa più importante è che mettano mano alle tariffe con le agevolazioni per le famiglie numerose. Deve essere tenuto in considerazione il numero dei componenti della famiglia. Ci batteremo per rimettere alla gestione pubblica questo servizio perché questi soci privati perseguono esclusivamente il profitto, noi invece vogliamo tariffe sociali.”

Fonte: arezzonotizie.it

 

Contatore chiuso ad Agazzi, Nuove Acque: “Nel 2017 tariffa in base a nucleo familiare”

Ecco la spiegazione di Nuove Acque in merito a quanto accaduto alla famiglia di Luca Agostini che vive ad Agazzi:

“Nuove Acque ha applicato il regolamento nei confronti di un utente con una situazione di debito verso la società. Quanto accaduto rientra nell’ambito delle procedure che sono gestite da sistemi informatici strutturati, in linea con i regolamenti e le articolazioni tariffarie vigenti che ancora non tengono conto dei componenti il nucleo familiare.
Relativamente al distacco nei confronti del signor Agostini non è stato tenuto conto dell’esistenza di un progetto aziendale di correttivo al regolamento che consideri il quoziente familiare ai fini del calcolo della tariffa. Si tratta di un progetto che troverà applicazione nel corso del 2017. Nuove Acque, valutata la situazione, ha così deciso di ripristinare la fornitura al signor Agostini proprio in virtù di questo percorso di revisione del regolamento. Nuove Acque invita il signor Agostini a rivolgersi agli uffici commerciali come ha sempre fatto per rinegoziare eventuali piani di rientro”.

Fonte: arezzonotizie.it