Il nostro logo rappresenta una cellula, l’unità fondamentale di tutti gli organismi viventi, la più piccola struttura classificata come vivente.
Ogni cellula può esser definita come un’entità autosufficiente: è infatti in grado di assumere nutrienti, di convertirli in energia e relazioni, di svolgere funzioni specializzate e di riprodursi. Sono le cellule che, insieme, formano un organismo.
Non a caso la famiglia viene descritta come cellula fondamentale della società (cfr. per es. Familiaris Consortio, 42:
“La famiglia possiede vincoli vitali e organici con la società, perché ne costituisce il fondamento e l’alimento continuo mediante il suo compito di servizio alla vita: dalla famiglia infatti nascono i cittadini e nella famiglia essi trovano la prima scuola di quelle virtù sociali, che sono l’anima della vita e dello sviluppo della società stessa.” ) e alla famiglia vengono riconosciuti diritti principali e fondamentali, come quelli espressi nell’Art. 29 della Costituzione Italiana: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” e nell’Art. 31 della Costituzione Italiana: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
La prima cellula umana si forma grazie all'incontro della cellula uovo della
donna e di quella maschile: la prima accoglie e il secondo si dona e si
perde in questo gesto di accoglienza.
E subito dopo avviene qualcosa di
straordinario: 23 dei 46 cromosomi maschili presenti nella sua cellula si
incontrano con altrettanti cromosomi femminili per una unione che genera
vita.
Questo scambio e unione, il suo ordine e la sua logica sono una delle
meraviglie della creazione: il risultato dell'incontro di due persone, di un
incontro coniugale, l'archetipo della nuzialità.
Da questa splendida
creazione, avviene poi un altro miracolo che solo Dio poteva concepire: la
nuova cellula si divide in due e ognuna di loro porta con sé quel patrimonio
di amore che aveva generato la prima.
E cosi, nella formazione di tutte le
cellule che compongono il nostro corpo, si celebra all'infinito l'incontro
di quelle due prime cellule che hanno avuto il desiderio e la gioia di
accogliersi e donarsi.
Noi siamo questo, questo è il nostro corpo, questa è
la nostra Associazione: cellule che amano, cellule che si amano, cellule che
si donano, cellule che accolgono.
In ogni cellula del nostro corpo si
celebra la meraviglia delle Nozze.
La cellula del nostro logo è di colore marrone, chiaro all’esterno e più marcato nel nucleo interno.
I significati positivi presenti nel colore si collegano alla terra e a tutte le connesse sfaccettature di fecondità, crescita, maturazione sino ad arrivare a vissuti di conforto e consolazione.
E’ il colore dell’accoglienza, della fermezza e della sicurezza, dell’amore per le proprie origini, della pazienza e della tenacia. Chi ama il marrone desidera la tranquillità della casa, affettivamente vive un rapporto stabile e sicuro, ha grandi capacità lavorative.
E’ il colore delle persone fidate, calme, riflessive, integre, dotate di grande forza d’animo, il cui carattere è semplice e lineare, ancorato ai buoni valori tradizionali che vengono mantenuti vivi con perseveranza e ricchezza interiore.
Il nucleo è l'organo più complesso presente all'interno delle cellule e può essere considerato il centro da cui partono tutte le attività e le relazioni che regolano la vita della cellula.
Nel nostro logo il nucleo racchiude sei figure stilizzate: un papà e una mamma che guardano con dolcezza e custodiscono in un indivisibile abbraccio i loro quattro piccoli, sicuri e amorevolmente protetti.
Un nido, un grembo portatore di vita: caldo, accogliente e confortevole, colmo di tenerezze, carezze, abbracci.
Le sei figure sono di colore bianco con riflessi d’argento. Il bianco è associato con la tendenza verso l’alto, con la luce, la bontà, l’innocenza, la semplicità, la sacralità e la redenzione.
Contiene in sé tutti gli altri colori, unificando quindi la totalità ed è usato per segnalare diversi passaggi di stato: si pensi al vestito bianco della sposa o al bianco funerario delle culture orientali.
E’ dunque il colore adatto per un nuovo inizio, una soglia di passaggio verso qualcosa di sempre nuovo e bello.
Il bianco luminoso e pieno di riflessi dell'argento simbolizza la luna e il principio femminile:
le nostre mamme, che donano la vita; le nostre famiglie, che la accolgono, la accarezzano, la crescono.
27/07/2010
Mario e Egle - Presidente