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Nazionale ANFN: e si creasse un fondo di solidarietà con i proventi delle partite?

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Dopo il ritiro della nazionale di calcio a Brescia , il 27 e 28 febbraio, fioccano le testimonianze entusiaste di chia ha partecipato con passione e impegno all’incontro. Diciotto papà numerosi, provenienti da tutta Italia, ognuno con una storia da raccontare, magari attraverso una partita di calcio. Perché anche così si testimonia che la vita è bella. Cosa non fanno le famiglie numerose… anche con le aprtite del cuore si dimostrano continua sorgente di iniziative e di passione per la vita. Alessandro poi ha un’altra idea: perché non creare un fondo di solidarietà per le famiglie numerose in difficoltà, finanziandolo (anche ) con i fondi raccoglinbili con le partite del cuore?


Siamo tornati da pochi giorni dal ritiro della nazionale di calcio dell’A.N.F.N. tenuto a Brescia il 27 e 28 febbraio.

Un ringraziamento particolare ad Antonello Crucitti, promotore ed organizzatore della squadra che, nonostante gli impegni familiari comuni a tutti noi, trova ancora il tempo per permettere a noi padri numerosi di correre ancora come qualche anno fa nei campi da calcio dietro ad un pallone.

Ritrovarsi con altri padri “numerosi” arrivati da ogni parte d’Italia (dal Trentino Alto Adige alla Calabria sobbarcandosi centinaia di chilometri), che come te hanno lasciato per due giorni le incombenze familiari alle nostre “rocce” di mogli, raccontarsi e confrontarsi, fa gustare ancora di più il calore della famiglia al ritorno a casa.

La nazionale di calcio, oltre che essere un momento di svago per chi come me ha la fortuna di giocarci, è un momento di aggregazione non comune; nei momenti di riposo si parla del più e del meno, di calcio, ma anche di problemi seri come quello del lavoro che in questo momento preoccupa molti genitori.

Tornando a casa ho pensato molto a questo, ed a come si sentono in questo momento quei genitori che hanno perso il lavoro o che sono in cassa integrazione, con i figli da mantenere e non sanno cosa gli aspetta il giorno dopo.

Lancio una proposta: non sarebbe possibilie creare un fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie iscritte in difficoltà?

Siamo ormai quasi 10.000 famiglie iscritte.

Se mettessimo in un fondo di solidarietà 5 euro al mese per famiglia (chiaramente chi può permetterselo); sperando che almeno 2.000 famiglie sostengano l’iniziativa, avremmo tutti i mesi 10.000 euro da destinare a chi in quel momento è in difficoltà o si potrebbero accantonare delle somme per le emergenze.

E’ una goccia nel mare, ma anche il mare è composto da gocce, e forse a qualcuno fa più piacere una piccola goccia che rimanere a gola asciutta.

Abbiamo aiutato i terremotati, ognuno di noi a casa sostiene iniziative di solidarietà di vario genere; credo che questa iniziativa sia vera e concreta per tutte la famiglie associate perchè a tutti può capitare un domani di restare senza lavoro.

Credo che un dovere di chi fa parte di un’associazione sia anche quello di sostenere chi in un momento particolare fa più fatica di te ad arrivare alla fine del mese.

Dall’associazione riceviamo tanto a fronte di un versamento annuale di 15 euro di iscrizione (convenzioni, G.A.F., family card, presenza costante e stimolo nei comuni, coi politici, ecc.); ritengo quindi che non sia sbagliato che anche noi iscritti facciamo qualcosa per l’associazione.

Un grazie infinito a chi lavora all’interno dell’associazione in qualunque campo, dalla presidenza all’ultimo volontario; trovare il tempo per gli altri dopo aver già “badato” ad una famiglia numerosa è segno del grande amore per la vita e per l’amicizia che regna nel cuore di ognuno.

Come Nazionale di calcio dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose quando andiamo in giro a giocare possiamo essere per gli altir segno visibile di quanto è bello essere famiglia, di quanto è bello vivere in famiglia e vivere la famiglia.

E’ un modo come un altro per far conoscere al mondo la nostra associazione; e chissà che in qualche incontro di calcio non nasca qualche contatto o si faccia qualche conoscenza che possa contribuire a fare sempre più grande e sempre più attiva e feconda la nostra associazione.

Grazie per l’attenzione.

Alessandro MANDRILE – Dronero (CN).