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La nostra vita con (quasi) sei figli

La nostra vita con (quasi) sei figli

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Siamo andati a trovare Luca De Fanti e Martina Stenico, roveretani di Borgo Sacco, coordinatori provinciali dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose per farci raccontare com’è la vita quotidiana con cinque ragazzi di età compresa fra i 18 ed i 3 anni.

Mentre state leggendo queste righe è molto probabile che noi dovremmo aggiornarle di corsa, perché i protagonisti di questa storia da sette potrebbero essere diventati otto. Questo perché proprio mentre voi maneggiate il nuovo numero di “QuiRovereto e Vallagarina” Luca De Fanti e Martina Stenico potrebbero essere in ospedale, ad accogliere il loro sesto figlio. No, non è un errore di battitura, è proprio il sesto.
Luca e Martina abitano a Borgo Sacco e la loro è una delle famiglie più numerose della Vallagarina, con quattro maschietti ed una femminuccia cui si aggiungerà a giorni un nuovo pargoletto. “Non sappiamo ancora – ci raccontano quando siamo andati a trovarli – se sarà un maschio o una bambina, fino all’ultimo non vogliamo mai saperlo”. Luca e Martina sono i referenti provinciali dell’Associazione Famiglie Numerose e, molto gentilmente e carinamente, hanno aperto le porte della loro casa per raccontarci cosa vuol dire vivere in sette, quasi otto, sotto lo stesso tetto. Per farci raccontare la quotidianità di chi ha deciso di vivere appieno il significato della parola “famiglia” senza farsi dominare dal panico della crisi che in questi ultimi anni, dati nazionali alla mano, hanno spinto tante coppie quantomeno ad aspettare nell’avere dei figli. “Per noi – ci spiega Luca – non è stata una scelta fatta a tavolino, è una cosa che sentivamo dentro. Io e Martina ci siamo conosciuti che lei aveva 17 anni ed io 21, fin dall’inizio condividevamo gli stessi valori. Inizialmente lei parlava di avere una famiglia molto numerosa mentre io pensavo a due o tre bambini, ora abbiamo visto chi la sta spuntando… Scherzi a parte, alla base di tutto ci sono dei valori ed una grande apertura alla vita, non sicuramente incoscienza perché anche se è difficile e complicato cerchiamo di dare a tutti loro ogni cosa gli serva”. In un momento storico come questo la scelta che hanno fatto non è delle più semplici. I problemi sono tanti, dalle semplici necessità quotidiane – come l’incastrare gli appuntamenti e le esigenze di tutti – fino ad una crisi che morde ormai da anni.
Eppure a guardarli lì, con in braccio i più piccoli e gli occhi che luccicano si capisce come, alla fine, ad animarli c’è una grande fiducia verso il futuro. “Quello che ogni tanto mi dico – aggiunge Martina – è che più avanti, in un futuro, nessuno di loro sarà mai solo. Avranno sempre i loro fratelli accanto per ogni cosa, in salute ed in malattia. Io non voglio che queste difficoltà incidano sul pensiero di come andare avanti o che precludano i nostri valori o che siamo costretti a mettere da parte quello che siamo”. Prestiamo particolare attenzione nel prendere appunti quando, in rigoroso ordine anagrafico, ci dettano i nomi dei cinque pargoli: Caio Giulio, Cesare Massimo, Marco Valerio, Claudio Aurelio e Camilla Prisca. Si va dai 18 anni e mezzo di Caio Giulio fino ai 3 di Camilla, l’unica femminuccia, in attesa di vedere se il sesto arrivato vestirà tutine rosa o azzurre. “Forse la difficoltà più grande – continuano i ‘penta-genitori’ – è il riuscire a dedicare abbastanza tempo a tutti quanti loro. C’è una bella serie di orari e di impegni da rispettare, soprattutto al pomeriggio quando finisce la scuola ed iniziano tutte le varie attività extra. Martina è bravissima nel seguirli negli studi lungo tutti i gradi della scuola, un bel ripasso in tutte le materie”. Poi c’è da accompagnare il secondogenito a calcio, visto che gioca nelle giovanili del Lizzana, ed il terzo a lotta greco-romana senza dimenticare del corso di nuoto per i più piccoli. Una quotidianità insomma nella quale riuscire a coniugare esigenze diverse. Una impresa ormai non facile in tre o quattro in famiglia, figuriamoci in sette presto otto. “Io lavoro a Trento e parto molto presto al mattino anche se poi per fortuna riesco a tornare a casa presto nel pomeriggio – racconta Luca – poi i più grandi vanno a scuola mentre Martina porta i piccoli al nido ed alla materna. Quindi fra fare la spesa, sistemare la casa eccetera durante il giorno c’è sempre da fare, fino al pomeriggio quando dalle 15.30 alle 19 ci sono appunto i diversi impegni dei ragazzi da far coincidere. Ma c’è un momento della giornata nella quale ci ritroviamo tutti insieme, ovvero la sera a cena, oppure la domenica mattina quando sono tutti in casa e lì allora si ‘rischia’ un po’ di confusione. Le vacanze? Una volta l’anno, in strutture adeguate oppure in quelle che rientrano nella rete delle famiglie numerose”.
Già, perché ormai da oltre un decennio è attiva in Trentino l’Anfn, associazione che riunisce quei nuclei familiari che abbiano almeno quattro bambini, un modo per chi condivide gli stessi problemi e le medesime necessità di restare in contatto fra loro. Un po’ grazie alla rete, al web, un po’ invece grazie a quelle feste che annualmente – una volta in Trentino ed una volta in Alto Adige – vengono organizzate fra gli iscritti. “C’è poi un impegno, anche quello totalmente a forma di volontariato – concludono Martina e Luca – in tavoli di lavoro o commissioni che si occupano, insieme alla pubblica amministrazione, del tema della famiglia. Noi siamo entrati a far parte dell’associazione nel 2009 ed è molto importante perché ti permette di costituire una rete attraverso la quale ci si aiuta in diversi modi, uno di questi ad esempio è il Gaf, il Gruppo di Acquisto Familiare”. In pratica prodotti come frutta e verdura vengono acquistati in grandi quantità per più famiglie numerose, così da poter far leva su un prezzo molto conveniente. Mentre chiacchieriamo con mamma e papà è impossibile non giocare con Camilla Prisca, bambina biondissima che adora il colore giallo ed ha una particolare avversione per i calzini. Chiacchierando del più e del meno si è già fatta l’ora di cena, salutiamo e ringraziamo e lasciamo i coniugi De Fanti a cucinare le “4P”, pasta-patate-pizza-pane, per tutti. Con annesse congratulazioni per il, o la, nuovo/a pargoletto/a in arrivo a breve.
DATI & CIFRE. Sono riportati spesso dai mezzi di informazione i dati sul calo delle nascite in Italia e sull’invecchiamento della popolazione. In Trentino Alto Adige sono 486 le famiglie numerose che si sono associate, di queste ben 330 sono residenti da Salorno in giù (51 nella sola Vallagarina) mentre 156 vivono in Alto Adige. Il “record” nella nostra provincia appartiene alla famiglia Sicher di Lavis dove sono nati ben dieci figli, uno ogni due anni. Mentre a livello italiano sono i 16 pargoli della famiglia Anania di Catanzaro a conquistare il “primo posto” in questo podio virtuale. “Quando abbiamo l’occasione di vederci o confrontarci con altre famiglie residenti in altre realtà italiane – raccontano Luca e Martina – ne usciamo rinfrancati. Nelle realtà piccole, nei paesi, ci si muove per cercare di sostenere le coppie con molti figli ma nelle realtà urbane dello Stivale è davvero molto difficile. In Trentino si è venuta a creare una rete che ti permette di avere un sostegno prezioso”.

Fonte: QuiRovereto

Care famiglie,

in seguito dell’ultima assemblea nazionale tenutasi a Roma che ha visto la conferma del presidenti Raffaella e Giuseppe Butterini e il rinnovo del consiglio nazionale, anche in Trentino Alto Adige è emersa la necessità di un avvicendamento degli incarichi, questo perché le attività del coordinamento non gravino esclusivamente su alcune famiglie e sopratutto per dare la possibilità ad altre famiglia di contribuire con nuova energia ed entusiasmo.

Tutto questo per dire che in vista di una riunione dove saranno presentati ufficialmente i nuovi coordinatori provinciali e le famiglie delegate, alcuni servizi di tipo organizzativo subiranno un momentaneo periodo di sospensione.

Restano comunque attivi il GAF e le attività delle altre famiglie delegate.

Infine, lasciamo il nostro indirizzo personale lucaemartinatn@gmail.com per le famiglie che avessero piacere di restare in contatto con noi.

A presto
Martina e Luca De Fanti