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Il coordinatore ANFN di L’ Aquila conferma: l’emergenza non è finita

Il coordinatore ANFN di L’ Aquila conferma: l’emergenza non è finita

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Riportiamo la mail mandata dal nostro coordinatore Bruno Cotellessa all’assemblea di Fiuggi, letta da Giancarlo di Blasio, coordinatore regionale ANFN per l’Abruzzo all’assemblea di Fiuggi.

“Penso che vada chiarito che

l’emergenza terremoto NON E’ FINITA

il nostro premier continua a dare messaggi che tutto procede a gonfie vele e questo mette in tutti coloro che non hanno vissuto il sisma e l’ attuale situazione della città l’idea che tutto vada verso il meglio!

NON E’ COSI’

Attualmente chi ha la casa inagibile (come nel mio caso) ancora non sa dove vivrà (le case in costruzione non basteranno e ci toccherà fare la guerra tra poveri per vedercele assegnare)

Anche chi ha la casa in parte agibile si trova con notevoli problematiche, ovvero fogne che non funzionano …. Acqua non controllata dentro casa con sospetto di contaminazione ….

Ci si trova a distanza di tre mesi ancora con interi quartieri deserti ed il centro chiuso e con l’impedimento di entrare (l’opinione pubblica fuori dell’Aquila è convinta che il centro sia aperto ma hanno solo riaperto duecento metri che conducono alla Banca d’Italia)
Gli aiuti alle famiglie sono una grande beffa … io personalmente che ho preso una casa in affitto a Pescara e pago attualmente 1000€al mese di tasca mia mi sono visto dare 417 euro che mi hanno promesso saranno mensili ma da Aprile ho avuto solo questo per il momento

Le persone in cassa integrazione ancora non prendono nulla, ovvero il loro stipendio è ZERO

Gli aiuti alimentari per l’autonoma sistemazione si sono fermati quasi completamente nella zona di Pescara non so in altre zone ma io devo ora rifare la spesa normalmente

Ma la cosa più terribile è la mancanza di certezza! Cambiano continuamente disposizioni, siamo costretti a tenerci informati attraverso gli organi di stampa che un giorno dicono una cosa e il giorno dopo la smentiscono. Ua sola cosa è certa che il Parlamento continua a spaventarci con la richiesta delle tasse sospese dal sisma e che dovremo restituire a partire da gennaio in rate mensili!

Questo non è mai successo in altri terremoti, significherà la chiusura di diverse aziende e il fallimento di intere famiglie

SONO MOLTO PREOCCUPATO

Un caloroso abbraccio a tutti

Bruno