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FAMILY DAY, MARIO SBERNA: IL GOVERNA DIMENTICA LE COPPIE CHE DECIDONO DI METTERE AL MONDO PIU’ FIGLI

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Il family day 2 ha richiamato in piazza San Giovanni a Roma centinaia di migliaia di persone. Mamme, papà, bambini, che hanno accolto l’invito del comitato «Difendiamo i nostri figli» a ritrovarsi nella capitale: per chiedere più rispetto per la famiglia fondata sul matrimonio e «per rigettare con forza – come afferma il portavoce del comitato, il neurochirurgo Massimo Gandolfini, vicepresidente dell’associazione Scienza & Vita – il tentativo di infiltrare nelle scuole progetti educativi che mirano alla destrutturazione dell’identità sessuale. Teorìe, queste, senza basi scientifiche».

Si è presentato all’appuntamento con moglie e figlie il parlamentare bresciano Mario Sberna, che ha partecipato all’evento tra altre famiglie amiche. Sberna aveva aderito, nei giorni scorsi, al «comitato parlamentare per la famiglia» insieme a colleghi di Democrazia solidale, Area popolare, Forza Italia, Lega nord e gruppo misto.

Proprio in questi giorni il deputato aveva interrogato il ministro del lavoro Poletti «per chiedergli conto di quella misèria che la legge di stabilità lo scorso anno dava alle famiglie con almeno quattro figli e con meno di ottomilacinquecento euro di reddito, ovvero i figli poveri di questo paese. Questi non hanno ancora ricevuto la miseria promessa dalla Legge di stabilità. Mi chiedo, come se lo è chiesto la piazza romana, se la priorità di questo paese non è forse la famiglia rispetto a qualche altro problema. Il coraggio dei papà e delle mamme di mettere al mondo dei figli viene continuamente dimenticato, soffocato e nascosto da una miriade di sciocchezze come sono quelle che al Senato vogliono far passare con il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili».