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Europa, cercasi serenita’ per aprirsi alla vita

Europa, cercasi serenita’ per aprirsi alla vita

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Si è tenuto a Cascais, vicino a Lisbona in Portogallo, il VII Congresso dell’Elfac, la confederazione che raccoglie associazioni di famiglie numerose provenienti da 19 paesi europei. Il Congresso è stato organizzato in occasione dei dieci anni della Confederazioe e dei 20 anni della fondazione dell’associazione Famiglie numerose portoghesi (Apfn) che ha ospitato i lavori.

Come sta l’Europa? Un demografo potrebbe rispondere “così così”: forti infatti le differenze che caratterizzano il Vecchio Continente per quanto riguarda tassi di natalità e politiche familiari. I 27 paesi UE sembrano dividersi in tre blocchi distinti, come ha spiegato Francisco Vilhna da Cunha, dell’ufficio studi Apfn. Da un lato i paesi del Nord, che da anni investono su politiche di conciliazione, su un sistema pensionistico e fiscale family friendly e possono vantare un buon livello di stabilità demografica capace di garantire il ricambio generazionale e la sostenibilità del sistema. Dall’altro i paesi del Mediterraneo e dell’Est Europa, con un tasso di natalità inferiore al 1.5, definito dalla svedese Livia Olàh – docente di demografia presso l’Università di Stoccolma e responsabile del progetto comunitario Family and Society- il punto di non ritorno, sotto il quale numeri, statistiche e dinamiche si avvitano provocando una caduta delle nascite inarrestabile. Tra i due blocchi, una differenza importante: alcuni paesi non hanno fatto nulla e iniziano a pagarne le conseguenze: Spagna, Portogallo, Ungheria, che però proprio spronati dall’avere toccato il fondo iniziano adesso a discutere serie politiche organiche e strutturali. E poi c i sono quei paesi, che pur avendo livelli di natalità molto bassi, hanno dato segni di ripresa. Salvo poi, è il caso dell’Italia, tornare a scendere inesorabili.

In questo panorama, l’appello degli studiosi, ripreso dalle associazioni di famiglie numerose, è rivolto con particolare forza ai politici e alle amministrazioni pubbliche, perchè rimuovano gli ostacoli che impediscono alla gente di avere i figli che desiderano e che potrebbero restituirci una situazione di equilibrio sostenibile.
“Ai politici chiediamo serenità” ha affermato Clara Gaymard, ospite d’onore del Congresso, mamma di nove figli, Direttore generale di General Eletric France, figlia del genetista Jerome Lejeune che ha spiegato la sindrome di Down. “Non avrei potuto avere nove figli se non fossi stata francese,- ha spiegato – non solo per il quozente familiare, per le agevolazioni riservate alle mamme e gli strumenti di conciliazione, che tra l’altro lo Stato adesso sta iniziando a smantellare, ma per il clima culturale che si respira in Francia. Oggi in troppi paesi , manca la neccessaria tranquillità e fiducia per avere dei figli. E quello che i politici possono davvero fare è restituircele.”

Per visionare gli interventi salienti de congresso e le conferenze clicca qui http://www.congressofamiliasnumerosas2014.pt/congresso/programa.php