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“E…state in famiglia 2015″ – Intervista a Giancarlo Zappalá, coordinatore regionale

“E…state in famiglia 2015″ – Intervista a Giancarlo Zappalá, coordinatore regionale

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Perché l’Associazione Nazionale delle Famiglie Numerose partecipa al meeting “E…state in famiglia 2015″?

Partecipiamo perché condividiamo i principi a cui si ispira la manifestazione, vogliamo proporli con gli amici del Forum a tutte le persone della regione. Abbiamo voglia di costruire una comunità in cui i genitori abbiano la possibilità di svolgere il proprio ruolo potendo conciliare i doveri sociali, i compiti educativi e la gioia di crescere i figli. Crediamo che per costruire questo futuro occorra lavorare insieme alle altre realtà che hanno a cuore la Famiglia. Il meeting è un’occasione da non perdere per continuare a trasformare il nostro desiderio di servire la Famiglia in relazioni e progetti concreti.

Cosa vi aspettate da questo evento?

Auspichiamo che questo evento riesca a mostrare la Famiglia. Di questo ha bisogno la società oggi: di vedere la Famiglia com’è. Per poter credere nel valore che esprime, affinché il mondo riesca a ritornare in relazione con questo bene supremo, occorre che la famiglia si mostri con il suo patrimonio naturale, con intraprendenza e con la propensione alla solidarietà che le è propria.

Quale messaggio senti di poter mandare alle persone che parteciperanno?

A me è piaciuta molto la prima parte di una frase che ho letto sulla pagina internet dell’evento. La frase comincia con “Prenditi del tempo”. Mi piace la parola “Prenditi” perché, una volta tanto, si usa per la famiglia un vocabolo diverso da “donati”, per quanto quest’ultima parola sia fondamentale. Apre un altro baule della dote che abbiamo ricevuto con il matrimonio. Avendo accolto in dono la vita della propria moglie o del proprio marito, abbiamo “preso”, ci siamo arricchiti di figli, di caratteri, di pensieri, di conoscenza, di doti artistiche, di allegria, di forza fisica, di affetto a tanto altro. Quindi, il messaggio che vorrei destinare ai partecipanti è “prendete, usate ciò che si genera dalla disponibilità a fare famiglia e realizzate l’avvenire insieme a noi, alle associazioni e al forum”.

Lanciate un appello agli amministratori locali e al Governo per la famiglia.

Il rapporto tra la Famiglia e questi due soggetti è da tempo in crisi di fiducia. Gli uomini e le donne che amministrano i Comuni, le Regioni e lo Stato si sono smarriti; nella rincorsa a nuove forme sociali hanno dimenticato cosa genera valore per il bene comune. Non ricordano più da dove viene il progresso, sia quello culturale che quello tecnologico. Il progresso scaturisce dalla freschezza dei giovani cresciuti nell’equilibrio famigliare. Quando ci si smarrisce, si perde pure il coraggio e gli amministratori locali e il Governo hanno perso il coraggio di puntare sull’unico elemento sociale che non ha mai tradito, la famiglia. L’appello che posso destinare a queste persone è “Abbiate coraggio nel fidarvi delle famiglie e tutta la nazione ne raccoglierà i frutti”.

L’ANFN rappresenta in Italia 17.600 famiglie (oltre 106.000 persone). Nel Lazio sono associate circa 1.200 famiglie.

Così come da art. 2 dello statuto:
L’Associazione in particolare e a solo titolo esemplificativo vuole essere nella società un forte stimolo per la costruzione di una comunità basata sull’Amore, sulla Pace e sulla Solidarietà.

A tale scopo intende perseguire le seguenti finalità:
a) la promozione e la salvaguardia dei valori e dei diritti della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio” (Costituzione Italiana, 27 dic. 1947, articoli 29,30,31);
b) il sostegno della partecipazione attiva e responsabile delle famiglie alla vita culturale, sociale e politica, alle iniziative di promozione umana e dei servizi alla persona, attraverso le loro forme associative
c) la promozione di adeguate politiche familiari che tutelino e sostengano le funzioni della famiglia e i suoi diritti, come riconoscimento del ruolo sociale, educativo e formativo che la famiglia svolge per la società italiana.

Concita De Simone
8 giugno 2015