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DISCOTECHE E MINORI: SERVE MAGGIORE INFORMAZIONE

DISCOTECHE E MINORI: SERVE MAGGIORE INFORMAZIONE

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ANFN con moige,CGD Age e Agesc:

Proprio all’inizio di questa settimana é morta a Bergamo una studentessa diciannovenne che si era sentita male in una popolare discoteca. Sembra che abbia assunto dell’Ecstasy, che le ha provocato la morte. Una ragazza normale, che non beveva e non si drogava. Eppure é successo. Grande l’impressione tra le famiglie bergamasche: anche nostra figlia, solo pochi mesi fa, ci aveva chiesto di andare in quella discoteca, che é molto frequentata dai liceali della città. La morte di Kristel, così si chiamava la ragazza, ha scoperchiato un calderone inquietante che porta alla ribalta l’iniziativa seguita con interesse dai genitori ANFN

INCONTRO ASSOCIAZIONI DEI GENITORI SULLA PROBLEMATICA
“DISCOTECHE E SALE DA BALLO PER MINORI”

Ormai da più di un anno, il MOIGE in collaborazione con la dott.ssa Marida Lombardo Pijola, giornalista de “Il Messaggero” e autrice del libro-denuncia “Ho dodici anni faccio la cubista mi chiamano principessa”, sta monitorando la problematica concernente fatti di degrado sociale e probabili casi di sfruttamento dei minori che potenzialmente avvengono all’interno di alcuni locali che organizzano party pomeridiani rivolti ai minori in alcune delle maggiori città italiane. L’attenzione si è concentrata in particolare, vista la fase iniziale dei lavori, sul territorio della città di Roma, senza dimenticare che esistono già indagini giornalistiche che raccontano di fatti analoghi anche nella città di Milano.

A seguito di numerose segnalazioni giunte e dalle ricerche svolte nella Capitale dalla dott.ssa Lombardo Pijola, già l’anno scorso il Moige si è rivolto alla Prefettura di Roma per sottolineare la necessità di garantire sicurezza e rispetto della dignità dei minori all’interno dei locali che organizzano “discoteche pomeridiane” a loro dedicate. Tali luoghi, nonostante fossero nati con lo scopo di rappresentare un luogo di svago protetto per i ragazzi fino ai 16 anni, sono spesso invece sede di fenomeni decisamente non adatti a dei minori come quelli di vendita di alcolici e quelli comunemente indicati con il termine “baby cubiste”.
La scelta di attivarsi per ora solo nel territorio di Roma vuole rappresentare un primo importante passo per individuare modalità di azione che possano poi essere esportate anche nelle altre città toccate dal problema.

Dall’incontro tenutosi in data 13 febbraio ’08 con l’attuale Prefetto di Roma, il dott. Carlo Mosca, è emerso l’interesse e l’impegno da parte della Prefettura a trovare una soluzione concreta per fermare questa realtà pericolosa definibile come una vera e propria emergenza sociale.
Il Prefetto Mosca ha quindi chiesto al Moige di impegnarsi nel contattare e coordinare le maggiori associazioni dei genitori affinché si possa iniziare un confronto a più voci e il più possibile concreto per combattere assieme tali spiacevoli fatti.

Da qui l’incontro del 4 marzo ’08 presso la sede nazionale del Moige a Roma al quale hanno partecipato i delegati delle maggiori associazioni dei genitori e dal quale sono emerse numerose possibili azioni da sviluppare in sinergia e da sottoporre anche all’attenzione del Prefetto Mosca.
In sintesi le associazioni propongono di muoversi su più fronti, cercando di arginare il fenomeno attraverso: un’azione di informazione ai genitori; la prospettazione della questione anche all’interno degli organismi istituzionali competenti; la predisposizione di una proposta normativa per regolamentare l’attività dei locali che offrono tali attività per minori.

Tale piattaforma di azione, ove condivisa, potrà essere presentata unitariamente all’attenzione del Prefetto di Roma.

PROPOSTA DI PROSSIME ATTIVITA’:

1. incontro delle Associazioni con il Prefetto Mosca, il quale potrà eventualmente predisporre indagini a riguardo, anche per la possibile presenza di droga e alcool durante i party per i minori

2. richiesta di regolamentazione che disciplini l’accesso a discoteche e sale da ballo per quanto riguarda i minori

3. porre all’attenzione delle istituzioni competenti la problematica, in particolare come primo passo all’interno dei Fonags, visto il proliferare dell’attività di promozione-volantinaggio-prevendita legata a tali locali all’interno delle strutture scolastiche con segnalazioni di fenomeni di emarginazione e bullismo ad essi collegati

4. sviluppo di campagne di sensibilizzazione – pubblicità progresso, indirizzate in primis ai genitori, nella loro qualità di principali responsabili della tutela e dell’educazione ma ad oggi ancora troppo spesso inconsapevoli di quanto avviene all’interno di tali locali

5. valutare la possibilità di attivare un dialogo con l’associazione dei gestori delle discoteche e dei locali da ballo

Proposta di Legge
– Disciplina dell’accesso a discoteche e sale da ballo –

I primi elementi che appare necessario chiarire sono chi può accedere a discoteche e sale da ballo e quando è possibile farlo.
In proposito la proposta prevede tre fasce d’età: fino a quattordici anni, da quattordici anni a diciotto anni, maggiori degli anni diciotto. Alla prima fascia è inibito l’accesso a prescindere dall’ora. La seconda fascia può accedere e trattenersi in discoteca sino alle ore 20,00. Gli orari serali e notturni sono invece riservati ai maggiorenni.
Qualunque norma, però, sarebbe vanificata se fosse consentito agli adulti un libero accesso in occasione delle feste organizzate per i minori. Per questa ragione si ritiene imprescindibile, in occasione di feste destinate ai minori, inibire l’ingresso ai maggiorenni, con le sole eccezioni dei genitori e degli addetti ai lavori dei quali risponde il gestore.
Naturalmente la selezione all’ingresso rende inevitabile l’identificazione dei singoli clienti da parte dei gestori. Tale incombente, d’altro canto, offre la possibilità ai genitori di verificare rapidamente la presenza del minore all’interno del locale e di esercitare così il diritto di accedere al locale stesso per il tempo necessario ad appurare le condizioni del minore.
Per quanto riguarda le sostanze alcoliche, sebbene la somministrazione ai minori sia già vietata, attualmente il divieto viene aggirato senza alcuna difficoltà, facendo comprare le bevande alcoliche da maggiorenni reali o apparenti, o addirittura introducendo nel locale le sostanze precedentemente acquistate. Per queste ragioni sembra opportuno estendere il divieto a quei comportamenti che vanificano la normativa esistente.
Infine si ritiene opportuno evitare forme di sfruttamento dei minori, attualmente utilizzati per attirare coetanei nei locali sia attraverso esibizioni più o meno discinte, sia attraverso la distribuzione delle prevendite, attività ricompensate dai gestori con beni o utilità varie. L’aspetto socialmente pericoloso di tale mercimonio è che i minori vengono sollecitati in una attività di scambio che li contrappone agli adulti, finendo così per essere inconsapevolmente strumentalizzati.


Articolo 1

– Divieti di accesso –

1. L’ingresso nelle discoteche e nelle sale da ballo è vietato ai minori degli anni quattordici.
2. Successivamente alle ore 20,00 è altresì vietato l’ingresso e la permanenza nelle discoteche e nelle sale da ballo è vietato ai minori degli anni diciotto.

Articolo 2
– Intrattenimenti a fruizione esclusiva –

1. I minori di età compresa tra gli anni quattordici e gli anni diciotto possono accedere e trattenersi nelle discoteche e nelle sale da ballo unicamente nella fascia oraria pomeridiana compresa tra le ore 16,00 e le ore 20,00 in occasione di intrattenimenti rivolti alla loro esclusiva fruizione.
2. Prima di accedere agli intrattenimenti di cui al comma 1 il gestore del locale provvede ad identificare i minori annotandone le generalità in apposito registro disciplinato con successivo decreto del Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro per la Famiglia.
3. In occasione degli intrattenimenti di cui al comma 1 è vietato l’ingresso ai maggiori degli anni diciotto ad eccezione:
a) del personale regolarmente assunto addetto al locale;
b) dei genitori esercenti la potestà e dei tutori dei minori presenti all’interno del locale.
4. I soggetti di cui al comma 3 lett. b) possono accedere al locale gratuitamente per il tempo necessario a verificare le condizioni del figlio o del minore sotto tutela.
5. Durante gli intrattenimenti a fruizione esclusiva dei minori è vietata l’introduzione, la vendita, la somministrazione e la pubblicità di sostanze alcoliche.
6. E’ vietato promettere o dare denaro, beni o altre utilità, anche sotto forma di consumazioni e titoli di ingresso scontati o gratuiti, a minori affinché si esibiscano in discoteche o sale da ballo ovvero svolgano attività di propaganda con qualsiasi mezzo per conto di discoteche o sale da ballo.

Articolo 3

– Sanzioni –

1. In caso di prima violazione delle disposizioni di cui al presente articolo ai responsabili dei locali è inflitta la sanzione pecuniaria da € 5.000,00 ad € 30.000,00.
2. In caso di seconda violazione, oltre alla sanzione pecuniaria di cui al precedente comma, è altresì disposta la sospensione della licenza.

Roma, 4 marzo 2008

Sede MOIGE nazionale

Presenti all’incontro:

AGE – dott. Romolo Pierangelini
AGESC – dott.ssa Stefania Perillo
CGD – dott.ssa Bruna Stacconi
MOIGE – avv. Antonio Cippone, dott.ssa Elisabetta Scala, dott.ssa Silvia Trentini
ALTRI – Dott.ssa Marida Lombardo Pijola
Il rappresentante dell’Associazione Famiglie Numerose non è potuto essere presente ma è interessato alla questione e verrà informato delle azioni future.