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DALLE ZONE TERREMOTATE UN APPELLO: CERCO LAVORO

DALLE ZONE TERREMOTATE UN APPELLO: CERCO LAVORO

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Riceviame e pubblichiamo l’accorato appello di Maria, mamma numerosa di Mirandola (Mo) a cui il terremoto ha portato via anche la speranza di trovare, presto, un lavoro per il capofamiglia. La giriamo a tutte le famiglie, chissà che

Caro Mario, Cara Egle,
è un po’ che non ci sentiamo e mi spiace scrivervi con altre brutte notizie.
Avrete sicuramente sentito del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna,
tra cui Mirandola, il paese dove viviamo noi.
E’ stato un disastro, noi abitiamo al 5° piano di un palazzo del centro e la
scossa di domenica notte ci ha catapultati in un’altra dimensione.
Danni nell’appartamento sia al mobilio ed alle suppellettili che ai muri.
Oggi sono venuti i Vigili del Fuoco e hanno detto che non ci sono pericoli
strutturali però meglio la notte dormire fuori. Siamo alloggiati in camper,
questo non è un problema, ci adattiamo bene, il problema è sempre e solo
uno: la mancanza di lavoro.
Ora la già precaria situazione è aggravata dal terremoto che ha creato
distruzione di tanti capannoni e relative attività lavorative, mettendo
quindi in sicura moblità o cassa integrazione tante persone.
Capirai quindi che ora il numero dei disoccupati aumenta esponenzialmente
con l’aggravante delle spese dei danni subiti.
So che non puoi fare molto, già me lo avevi detto, ma magari con qualche
conoscenza, qualche amicizia, riuscire a creare una rete di passaparola e
chissamai arrivi per noi la telefonata giusta che chiama al lavoro.
Come vedi al peggio non c’è mai fine, mancava solo il terremoto, se poi
penso che la domenica mattina saremmo dovuti essere tutti in Duomo per la
Comunione di una delle nostre figlie….e il tetto del Duomo è
crollato….poteva divenire una tragedia.
Siamo tutti molto scossi, il paese è ginocchio, tutto il centro inagibile,
municipio compreso.
Se c’è un momento per aiutarci, quel momento è ora Mario: non vogliamo
carità ma un lavoro, un lavoro per mio marito.

Grazie per avermi letta, con affetto,

Maria