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Comunicato n° 6

Comunicato n° 6

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1) Coordinatori Regionali e Provinciali: come potete leggere dalla<br /> carta intestata, in quest’ultimo mese sono state apert

1)       Coordinatori Regionali e
Provinciali: come potete leggere dalla carta intestata, in quest’ultimo mese
sono state aperte 7 sedi regionali, grazie alla disponibilità ed alla passione
di Aniello e Adele Guido per la Campania, Romolo e Laura Guasco per il Lazio,
Alessandro e Maria Soprana per il Veneto, Luciano e Debora Mangiagalli per la
Lombardia, Pierluigi e Francesca Bonvicini per l’Emilia Romagna, Raffaele e
Maria Carla Amoruso per la Toscana, Alfio ed Emanuela Spitaleri per il Trentino
Alto Adige. Stiamo in questi giorni contattando altre famiglie che si sono
dette disponibili per allargare ulteriormente i quadri sociali, per aprire una
sede regionale in Piemonte, una in Umbria ed inoltre una sede provinciale in
almeno 20 Provincie del nostro paese. L’obiettivo è quello di strutturare sul
territorio il maggior numero possibile di nostri referenti, per facilitare i
contatti tra noi e soprattutto per moltiplicare ovunque le varie iniziative
(politiche, sociali, economiche, spirituali) che stiamo portando avanti. Le
"offerte" di disponibilità in questo senso, e di collaborazione
attiva, sono sempre gradite. Dovremmo "specializzarci" su alcune
tematiche come: contatti commerciali con grandi aziende, problematiche
sanitarie, comunicazione e divulgazione, scambi equi e solidali, consulenze
giuridiche, economiche, finanziarie, informatiche, rapporti con amministrazioni
locali, regionali e nazionali ecc. E’ arrivato il momento per tutti, credo, di
mettersi in gioco se vogliamo davvero essere una "famiglia di
famiglie": aspetto con ansia proposte e disponibilità in tal senso.

 

2)       Assemblea Nazionale: la data
precisa dell’Assemblea Nazionale non è ancora stata fissata ma, con ogni
probabilità, sarà nel mese di novembre. Si terrà a Roma, per la centralità
della città e per il desiderio del Consiglio e dei Coordinatori regionali di
farci accogliere dal Papa. In tal senso stiamo iniziando i contatti con il
Vaticano e vi faremo sapere le novità non appena possibile. E’ evidente che
agli associati di Roma spetta il compito non facile e certamente impegnativo di
mettersi a disposizione come punti di riferimento logistico per quanto riguarda
l’arrivo e la permanenza a Roma, per almeno un paio di giorni, di alcune centinaia
di famiglie numerose. Fin d’ora (soprattutto agli organizzatissimi associati
aderenti del Cammino Neocatecumenale della Capitale) chiedo di inviarmi la
disponibilità di massima a gestire questo importante appuntamento (che dovrà
essere all’insegna del risparmio assoluto, per evidenti ragioni). In
quell’occasione il Consiglio nazionale si presenterà, a partire dal
sottoscritto, dimissionario; pertanto provvederemo insieme anche alle elezioni
degli organi statutari in modo che rappresentino più coerentemente il nostro
essere Associazione "nazionale".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3)       Min. Welfare: in quest’ultimo
mese abbiamo intensificato i rapporti con la classe politica del Paese, con
l’obiettivo dichiarato di farci conoscere e soprattutto ascoltare. In
particolare il nostro Coordinatore Veneto, Alessandro Soprana, ha intessuto una
vera e propria rete di contatti assidui che ci hanno permesso di raggiungere
livelli di ascolto inattesi e per questo ancora più graditi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4)       Tra gli altri, siamo stati
ricevuti dal Ministero del Welfare che ci ha poi invitato ufficialmente alla
Conferenza internazionale "La famiglia, protagonista della coesione
sociale" tenutasi a Roma il 24 febbraio 2005. In quella e nelle precedenti
occasioni (il Direttore Generale del Welfare, Dr. Giovanni Daverio, ci ha
voluti incontrare anche a Milano) abbiamo potuto esprimere i nostri stimoli,
incoraggiamenti ma anche perplessità sull’attuale politica per la famiglia.
Anzitutto abbiamo detto che la percepiamo proprio come una politica
"per" e non una politica "con": il limite della mancanza di
conoscenza reale della situazione di troppe famiglie, soprattutto quelle
numerose, è infatti palese. Si fatica altrimenti a capire come si possa parlare
di sgravio quando è fin troppo evidente che l’aumento di imposte fisse
(concessioni governative, di bollo, registro, ipotecarie, catastali ecc.) o di
tariffe annulla gli effetti positivi (peraltro non equamente distribuiti, basti
ricordare gli incapienti) dei tagli sull’Irpef. Riteniamo inoltre che una
politica per la famiglia e con la famiglia si attui seriamente fornendo servizi
(aumento delle spese più che taglio delle imposte): per esempio asili,
abitazioni dai costi accessibili, trasporti pubblici funzionali, sanità
efficiente. E’ di questo che abbiamo davvero bisogno. Da questo punto di vista,
la finanziaria 2005 fa acqua, salvo alcuni incentivi ai nidi aziendali e
prestiti alle coppie per l’acquisto della casa, finanziati peraltro da un
capitolo di spesa minuscolo. Come sappiamo tutti, si è ricorsi in pratica solo
allo strumento fiscale, trasformando le vecchie detrazioni (dall’imposta) in
deduzioni (dall’imponibile), cosa che nella stragrande maggioranza dei nostri
redditi ha prodotto un maggior introito paragonabile a quello di un caffè al
giorno. Il tentativo di aumentare gli assegni familiari, sul quale avevamo
tanto insistito, nella discussione sulla Finanziaria è presto rientrato per
carenza di risorse. In un paese nel quale tra falsi in bilancio ed evasione
fiscale si perde il 30% del Prodotto Interno Lordo, riteniamo che la carenza di
risorse potrebbe essere risolta in maniera diversa. E la nostra richiesta, che
sta diventando una "bandiera", di mantenere gli assegni familiari ai
figli ultradiociottenni senza reddito, è restata ancora una volta disattesa (ma
quando capiranno i nostri politici che un figlio che passa dalla classe quarta
alla classe quinta superiore non diminuisce di un centesimo, anzi!, la spesa
nelle nostre famiglie?!?). Inoltre abbiamo fatto presente che la via fiscale è
del tutto inadeguata nel caso in cui l’obiettivo sia il contrasto alla povertà
(e quindi alla denatalità, essendo i due termini strettamente correlati); se
infatti questa riforma non serve a molto per incentivare i consumi (saranno
felici forse solo i baristi, per il famoso caffè …) serve a nulla per le
famiglie povere (il 20% delle quali sono proprio le nostre) perché in effetti
non hanno ricevuto alcun beneficio (sono i cosiddetti "incapienti",
cioè percettori di un reddito tanto basso da non essere nemmeno in grado di
sfruttare la diminuzione delle aliquote di prelievo fiscale). Insomma,
riteniamo che lo sgravio fiscale fondato sul parametro "reddito imponibile
individuale Irpef", sia una misura molto imperfetta della condizione
economica della famiglia. In altre parole, se il contrasto della povertà fosse
stato un obiettivo rilevante, la strada maestra avrebbe dovuto essere quella
della spesa: per esempio, maggiori assegni per i figli, graduati secondo
corretti criteri di definizione della condizione economica della famiglia
(utilizzando magari l’ISEE, anch’esso imperfetto ma utile fintanto che non
arriveremo ad un "codice fiscale familiare" che tenga conto
effettivamente del reddito pro capite di ogni componente il nucleo). La riforma
introdotta nella finanziaria 2005 presenta invece vantaggi fiscali concentrati
sulle famiglie "consumatrici", quelle con redditi medi (in
particolare per le famiglie con reddito intorno ai 40.000 euro), vantaggi che
però non sono significativi nel caso in cui il numero di figli sia alto. In
particolare il Sole 24ore ha presentato, il 25 gennaio 2005, un servizio
relativo a due nuclei familiari, il primo con quattro e il secondo con due
figli (e finalmente nei servizi "esemplificativi" si comincia a
parlare anche di noi!). Si dimostrava che la progressione delle differenze
rispetto all’imposta pagata nel 2004 è davvero di poco conforto: a ogni nuovo
fratello si risparmiano in media 3 euro al mese. Il quarto fratello porta la
differenza a 6 euro rispetto al caso di chi si è fermato a tre figli. Non è
proprio come dire «crescete e moltiplicatevi»…. Comunque è doveroso riconoscere
che almeno un tentativo è stato fatto ed inoltre abbiamo ricevuto grande
attenzione e – devo dire – squisita accoglienza (a cominciare dai costi di
viaggio e di permanenza a Roma, che ci sono stati rimborsati). Se il buongiorno
si vede dal mattino…

 

 

 

 

 

4)

 

5)       Altri incontri politici: dopo
la riunione con l’UDC e precisamente con gli On.li Conti, Lucchese e Volonté
(riunione della quale abbiamo già parlato in un precedente comunicato), siamo
stati invitati e cordialmente accolti a Roma dagli On.li Del Bono e Castagnetti
della Margherita, che si sono intrattenuti con noi addirittura per alcune ore.
Anche a loro abbiamo fatto presente che la situazione delle famiglie numerose è

"solo" disperata. Nel mostrarci tutta la disponibilità del partito ad
accogliere i nostri suggerimenti e le nostre difficoltà, sottolineando in modo
particolare che i valori espressi nella nostra "Carta" sono
totalmente condivisi dalla Margherita, ci hanno in conclusione invitato a
metterci in contatto con la "Fabbrica del Programma" della coalizione
guidata da Romano Prodi, l’Unione, 
che si prefigge di scrivere con la società civile quello che diventerà
il programma di governo da presentare agli elettori per le prossime elezioni
politiche nazionali. Ci recheremo presto dunque a Bologna presso la
"Fabbrica", per impostare e suggerire la parte del programma
riguardante le famiglie numerose. Sempre dal partito della Margherita arriva, a
livello locale, una novità che ha ricevuto ampia eco sui mass-media anche
nazionali (Corriere della Sera e Avvenire del 23 febbraio 2005): i viaggi
gratis sugli autobus urbani di Brescia per tutti i minori di 12 anni
accompagnati da un adulto pagante. Un risparmio notevole per le famiglie
numerose cui si vanno ad aggiungere i "supersconti" crescenti in base
al numero degli abbonamenti acquistati da un unico nucleo familiare (fino al
40% per cinque e più). Un passo importante che adesso cercheremo di diffondere
a tutte le municipalizzate dei trasporti urbani presenti sul territorio
nazionale. Un altro buonissimo risultato è stato ottenuto in Regione Lombardia,
a seguito dei colloqui avuti con la Vicepresidente, Sig.ra Viviana Beccalossi
di Alleanza Nazionale: nei bandi per l’assegnazione di contributi d’acquisto
della prima casa non verrà più considerato il limite precedente di 90 metri
quadrati dell’abitazione (limite che escludeva le nostre famiglie, notoriamente
bisognose di un maggior numero di metri quadrati utili). Ecco copia della
lettera giuntaci dalla Regione Lombardia a conferma dell’accoglimento della
nostra istanza: Egregio Signor Mario Sberna, in relazione ai colloqui
intercorsi fra Lei e la Vicepresidente di Regione Lombardia Dottoressa Viviana
Beccalossi, e da quest’ultima con l’Assessore Regionale alle Politiche per la
casa Gianpetro Borghini, mi preme segnalarLe che, con Delibera n° VII / 20.841
del 16 Febbraio scorso, la Giunta Regionale della Lombardia ha approvato il 5°
bando per l’accesso ai contributi per l’acquisto e/o la ristrutturazione della
prima casa di cui Le allego una scheda di sintesi, rimandando, per maggiori
informazioni al sito www.politicheperlacasa.regione.lombardia.it". Dall’esame
della documentazione allegata e da quanto riportato nel sito indicato, potrà
verificare che, nel bando citato, NON vengono più prescritti limiti di
dimensione per l’alloggio oggetto d’acquisto da parte della famiglia
richiedente il contributo, ma vengono posti limiti solo di valore economico in
capo all’alloggio medesimo. Siamo pertanto certi che le giuste segnalazioni da
Lei proposteci possano considerarsi superate grazie alle impostazioni date al
nuovo bando. Ringraziando per la preziosa collaborazione, sempre a disposizione
per ogni chiarimento in merito, colgo l’occasione per porgere i più cordiali
saluti. Ho risposto a nome dell’Associazione ringraziando sentitamente la
Sig.ra Viviana Beccalossi per l’attenzione dimostrata alle nostre famiglie e
soprattutto per la rapidità con la quale ha legiferato in tal senso. Infine
segnalo che anche i DS, grazie alla vicinanza sui nostri valori che distingue
l’On.le Franco Tolotti, hanno voluto mettere in agenda un incontro con la
nostra Associazione, che si terrà a Roma il prossimo mese alla presenza degli
On.li Fassino e Turco.

 

5)       Mass Media: devo con piacere
registrare l’attenzione davvero particolare con la quale ci seguono i mezzi di
comunicazione, locali e nazionali. Per quanto riguarda le emittenti televisive,
parecchie nostre famiglie sono state intervistate ed il servizio è stato
mandato in onda durante trasmissioni come, tra le altre, "Verissimo",
"Uno Mattina", "La vita in diretta". Ringrazio queste
famiglie per la disponibilità (in alcuni casi, so bene, davvero sofferta!) ma
soprattutto per avere sfatato davanti agli italiani il luogo comune trito e
ritrito del "non avete la TV?" oppure "la mamma non vi ha
spiegato nulla?" fino alla volgare similitudine con i coniglietti. Abbiamo
visto in video belle e allegre famiglie, serene, felici della scelta e grate al
Signore per quei loro splendidi bambini, lontane anni luce dalla

"pastorale del lamento", dal pietismo o dalla rivendicazione accesa.
Grazie davvero a tutte e grazie anche ai registi, giornalisti e operatori che
hanno realizzato i servizi. Siamo stati presenti in varie trasmissioni
radiofoniche (tra le quali, oltre alla Rai, anche la BBC di Londra!) e
l’Associazione è stata presentata anche su parecchie riviste come Anna
(novembre 2004), Specchio de La Stampa (novembre 2004), Intimità (dicembre
2004), Elle (gennaio 2005), Donna e Mamma (febbraio 2005), Noi genitori e figli
(febbraio 2005) e addirittura sul Time (in inglese!), sempre a febbraio 2005.
Anche molti quotidiani (nazionali, locali, "di strada") si sono
occupati dell’Associazione in questi ultimi tempi, impossibile citarli tutti!,
così come parecchi siti Internet (provate a scrivere "famiglie
numerose" in un motore di ricerca qualunque e ne vedrete delle belle!). Ci
tengo a segnalare la sensibilità e l’amicizia dimostrata da tanti giornalisti,
mamme e papà come noi, che hanno colto davvero il meglio della nostra giovane
storia e lo hanno espresso con parole spesso commoventi per intensità e
partecipazione. Per moltiplicare sul territorio le informazioni sulla nostra
Associazione, ricordo a tutti che abbiamo a disposizione quanto pubblicato, che
può essere richiesto e utilizzato come traccia per nuovi articoli o servizi
giornalistici in ambito locale, necessari come l’aria per farci conoscere dalle
altre famiglie numerose non ancora associate (cioè, più di 300.000 in tutta
Italia…). Pressoché inutile infatti chiedere alle amministrazioni comunali gli
indirizzi delle famiglie numerose per contattarle (la legge sulla privacy è
severa in tal senso) e quasi inutile (almeno l’esperienza diretta ad oggi ci
dice purtroppo così) affidarsi alla sensibilità dei parroci; sono davvero
pochini quelli che si sono in qualche modo interessati a noi (viene preso
troppo alla lettera il fatto che nostro Signore Gesù fosse figlio unico?). Ma,
per dirla tutta, assicuro che quei pochi sacerdoti che l’hanno fatto, e con
piacere lo dico, ci hanno messo davvero entusiasmo e passione per divulgare
l’Associazione tra i loro parrocchiani. Che dire? Preghiamo e speriamo che questi
nostri riescano a contagiare presto altri confratelli. E diamoci da fare tutti
per contattare più sacerdoti possibile perché ci aiutino a diffondere i nostri
(e loro!) valori.

 

6)       Spiritualità: nel nostro sito
abbiamo iniziato la pubblicazione di articoli sulla spiritualità familiare. Col
tempo potremmo arrivare a raccogliere preghiere, canti, riflessioni,
approfondimenti, per crescere insieme anche da questo punto di vista, almeno
per chi lo desidera: chi volesse iniziare a collaborare, non ha che da inviarci
il testo scritto. Purtroppo, per questo ed altri temi, al momento possiamo
utilizzare solo il web in quanto la stampa e la spedizione a tutti di quanto
pubblicato diverrebbe troppo onerosa. Chi non ha accesso a Internet e vorrebbe
comunque leggere e meditare la documentazione, ce lo faccia sapere e senz’altro
soddisferemo la richiesta.

 

7)       Varie: ci siamo associati al
Forum delle Associazioni Familiari in quanto presenti, come previsto, in più di
cinque Regioni; pian piano provvederemo ad associarci anche ai vari Forum
regionali e provinciali, convinti come siamo che l’unione può fare davvero la
differenza. Abbiamo avuto l’occasione di incontrare a Roma il Presidente del
Forum, prof.ssa Luisa Santolini, che ci ha accolti con grande simpatia e
sincero affetto. Siamo certi che insieme riusciremo a costruire qualcosa di
bello per le famiglie di questo paese, non solo quelle numerose. Abbiamo avuto
un primo contatto epistolare anche con Mons. Nicolli, direttore della Pastorale
familiare della Conferenza Episcopale Italiana, che ha avuto parole di
incoraggiamento e sostegno. Anche con don Sciortino, direttore di Famiglia
Cristiana, ci siamo sentiti per iscritto, è possibile che tra non molto il
prestigioso settimanale cattolico si occupi di noi (che peraltro, per la
maggior parte, siamo cresciuti a pane e Famiglia Cristiana, no?). Abbiamo
inoltre formato una piccola équipe per elaborare un nostro pensiero rispetto ai
prossimi referendum relativi alla legge 40/04 (sulla fecondazione artificiale):
saremo grati a quanti fra voi vorranno collaborare nella riflessione inviando
uno scritto. Ricordo infine che sul sito abbiamo iniziato a pubblicare alcune
sezioni riguardanti il mercatino scambio/offro/regalo, le vacanze
"risparmiose", le promozioni e gli sconti: sono i primi, timidi
segnali di un’attività che potrebbe diventare consistente (e conveniente!)
soprattutto se i contatti con le grandi aziende produttrici e distributrici
daranno i buoni frutti auspicati.

 

 

 

Per ora è tutto, un abbraccio fraterno e buon cammino,

 

Mario e Egle Sberna – presidente.

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