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Avatar, da vietare ai min. 12 anni o no?

Avatar, da vietare ai min. 12 anni o no?

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Tanto per saperlo. Quando scegliamo un film da andare a vedere al cinema (tra l’altro con un esborso notevole, per noi famiglie numerose) pensiamoci bene e non fidiamoci della etichetta “film per tutti” rilasciata in Italia. Ce lo ricorda l’articolo del MOIGE sul tanto reclamizzato AVATAR, in questi giorni in arrivo sui nostri schermi.

Avatar, un altro esempio dell’inadeguatezza del sistema di classificazione cinematografico italiano


Ritorna evidente con il caso “Avatar” la necessità di una normativa adeguata inerente la classificazione dei film presentati nelle sale cinematografiche. Purtroppo si era già assistito in passato e assistiamo tuttora a forti incongruenze nelle indicazioni dei vietati ai minori indicati in Italia rispetto alle scelte effettuate negli altri paesi europei e negli Stati Uniti. Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media è intervenuto in merito: “La decisione di proiettare Avatar, il film di fantascienza tutto in 3D che uscirà nelle sale italiane il prossimo 15 gennaio, senza alcun divieto discrimina pesantemente i bambini italiani. In molti altri paesi, infatti, il divieto ai minori è presente: negli Stati Uniti, ad esempio, il film è segnalato con un PG 13 (un “Parents Strongly Cautioned”, cioè un avvertimento per genitori finalizzato al controllo del film poiché alcuni contenuti del film potrebbero essere non adatti ai bambini di età inferiore ai 13 anni), in Inghilterra con un 12 A ad indicare che il film è adatto ai ragazzi con più di 12 anni e che quelli di età inferiore devono essere accompagnati da un adulto.
In Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Corea del Sud, Svizzera e Brasile il film è vietato ai minori di 12 anni, mentre in Norvegia e Danimarca è vietato ai minori di 11 anni e in Islanda e Argentina rispettivamente ai minori di 10 e 13 anni. Inadeguata, quindi, la decisione della commissione competente dei Beni Culturali, le cui scelte hanno già fatto discutere in passato. Anche in questa ultima stagione cinematografica gli esempi non mancano: Sherlock Holmes, ad esempio, in Italia non ha divieto mentre in America è contrassegnato con un PG 13 e in Inghilterra un 12 A. Altro caso è quello di Public Enemies (Nemico Pubblico), visibile per tutti in Italia ma non in America in cui è segnalato con R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, e in Germania è vietato ai minori di 12 anni”.