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Anfn Sicilia in festa ad Agira

Anfn Sicilia in festa ad Agira

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Dalla gioia al dolore, tutti Uno con sorella Provvidenza

Giorno 15 ottobre, ha preso luogo nella splendida Agira, in provincia di Enna, la festa regionale delle famiglie numerose siciliane. Una domenica di gioco per i piccoli, approfondimento, condivisione e confronto tra tanti papà e mamme. E anche un momento goliardico, a base delle cassatelle di Agira, dolci tipici delle varie città, panini cunsati e gustosissimi ceci.
Il  coordinatore regionale Alfio Russo e il referente per Enna, Sergio Manuele, con le loro mogli
, sono stati ottimi “padroni di casa”, con un’accoglienza da 10 e lode e una parlantina che sapeva di amicizia e buoni propositi. Presenti anche i presidenti Butturini, che hanno ricordato come le famiglie numerose “rappresentino il futuro per il Paese, siano una risorsa per la società e lo Stato”. E come sia importante “recuperare, con tutta la nostra forza, questa dignità” d’esserci anche per gli altri.
Raffaella ha ricordato, come sempre, l’importanza della coppia: “Perché se una coppia sta bene, se riesce a prendersi degli spazi per sé, state certi” ha detto “che i figli vengono su bene”.
Si è parlato tanto di Convenzioni, preso atto che in Sicilia sono partite in ritardo ma che ora vengano stipulate “alla velocità della luce”. E via via, ci siamo conosciuti fra le famiglie, chiarito cosa potremmo fare per l’associazione.
Condiviso, nel pomeriggio di giorno 15, sia la gioia che il dolore: perché lo stesso pomeriggio è salito in cielo, all’improvviso, Luciano, il fratello di un associato: Davide Candia (proprio il referente regionale per le Convenzioni in Sicilia).
Si è così sperimentato, fra palloncini e gridi di neonati, il mistero grandioso di nostro Signore, che così come apre alla vita, ecco che parrebbe togliercela. Ma è solo un flash. Il secondo flash è comprendere di far parte di un flusso d’esistenza che inizia e mai cessa. E la differenza sta proprio lì: stare uniti coi “fratelli”, con Gesù al centro, divenire Uno col mondo, Uno con tutti.
In questo marasma gioioso e difficile, abbiamo conosciuto Maria Grazia Lucchese, di Misilmeri (PA). Suo marito, Romano Giuseppe (Ispettore di Polizia Municipale del Comando di Palermo), l’anno scorso è deceduto in un terribile incidente domestico (mentre stava riparando il porticato, è caduto su spuntone che gli ha tranciato l’arteria femorale): è morto sotto gli occhi degli stessi figli increduli e angosciati.
L’ha così lasciata vedova con 7 figli (tra cui 5 minori e 2 maggiori, la più piccola ha 4 anni) da accudire, amare, crescere. Non è servito tanto tempo perché Anfn già nei mesi passati abbia compreso come fosse importante attivarsi per lei, che gode di una misera ed umile pensione di reversibilità del marito (611 euro). Ma gli aiuti economici dati non possono considerarsi tanta cosa rispetto ad una quotidianità sempre emergente.
Crediamo sia giusto ripresentarvi, dunque, il suo caso. A Maria Grazia spettano tanti anni per estinguere il mutuo della casa (le cui rate mensili ammontano a 802,59 euro) ed altri debiti: non sa da dove cominciare.
A tal fine, facciamo nuovamente presente a tutti gli associati che esiste un modo per darle un sostegno, anche in forma anonima; facendo un donazione (deducibile ai fini fiscali) sul conto di “Aiutiamoci”. Ossia il conto intestato all’Associazione Nazionale Famiglie Numerose di Brescia, IBAN IT51U0335901600100000011358, con la causale “offerta liberale per la famiglia Romano/Lucchese di Misilmeri”.
Per maggiori info, scrivete ai responsabili del progetto, Rosaria e Salvatore Masia:
aiutiamoci@famiglienumerose.org

 

Maria Grazia tiene però a ribadirci una cosa, altra rispetto alla semplice richiesta di aiuto: “Dopo la morte di mio marito ho avuto solo un momento di tentennamento nella fede. So per esperienza che il Signore c’è e non abbandona. Posso infatti testimoniare come la Provvidenza sia sempre presente, malgrado la sofferenza e le mille difficoltà”.
E’ stato commovente conoscerla, e conoscere i suoi fantastici pargoli. Chi metteva in mostra la simpatia, chi la forza, chi la tenerezza, chi la fragilità dell’età. Tutti, dal più piccolo al più grande, sono bisognosi di cure amorevoli. Chi soprattutto siciliano si ritiene in grado di poterla aiutare, anche solo per una parola di conforto, una visita amicale, un’uscita insieme, si faccia avanti. Non potrà che portare un po’ di sole in casa!
Vi lasciamo la sua email: grazialuk2001@gmail.com

di Patrizia Carollo