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ANFN E LA TESTIMONIANZE IN TELEVISIONE.

ANFN E LA TESTIMONIANZE IN TELEVISIONE.

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Ogni anno, nella settimana precedenti il
Natale, arrivano puntuali le richieste di molti giornalisti delle varie testate
televisive, che ci contattano per ottenere nominativi di famiglie da
intervistare sulle prossime festività, sui regali, su come trascorreranno le
vacanze.

Come ogni anno, abbiamo attivato i nostri
associati, e abbiamo raccolto le prime adesioni.

Però riceviamo anche lettere con commenti
molto critici sulla nostra partecipazione, sul fatto che alla fine è una
testimonianza inutile, una perdita di tempo.

Sotto trovate una bella riflessione di
Antonio, un nostro associato, che merita di essere letta.

Come consiglio direttivo, riteniamo che la
testimonianza sia importante, forse “.voce di uno che grida nel deserto..!”, ma
la nostra associazione è nata anche per essere 
testimone  e per ribadire il ruolo
della famiglia nella nostra società.

Attendiamo i vostri commenti.

Giuseppe e Elena – Segretari Nazionali.

 

Carissimo Beppe,

Ti ringrazio per l’invito ma sono
costretto questa volta a declinare dallo stesso.

Pur apprezzando tantissimo questo tipo di iniziative
ma credo sia arrivato il momento almeno per me e la mia famiglia di smetterla
di mostrarci come "spettacolo per il mondo".

Dopo aver partecipato a varie trasmissioni
locali e nazionali (Mi manda Raitre, puntata sulla pasta)e tante interviste a
giornali con tanto di foto ecc.,con la speranza che
tutto ciò potesse servire a sensibilizzare un po’ l’ambiente sulla nostra
realtà ,sono giunto alla amara conclusione che tutto questo è
assolutamente inutile,questo Paese non riconoscerà mai il valore della
famiglia,ed in particolare di quelle con tanti figli.

Siamo considerati
persone
da compiangere se non da condannare perché "inquiniamo il
pianeta già sovraffollato" e siamo degli irresponsabili,e non parlo
dell’uomo della strada ma delle istituzioni. Noi non siamo venuti a Roma quando
avete fatto i vari sit-in perché io non ho la possibilità di avere ferie in
certi periodi, ma qui, nella mia città, sono sempre stato attivo con la
consulta familiare,con la Prefettura,le
circoscrizioni, perché ero convinto che "questo Paese lo
cambiamo",come dici tu.

Ma l’ultima delusione sulla finanziaria
che ignora completamente gli incapienti come me e tanti altri  che abbiamo redditi sotto i 25-30 mila euro con 6,7,8
 figli oramai molti dei quali maggiorenni
e universitari,è veramente l’ultima goccia.

Grazie a Dio ci resta la fede,ma fare le comparse in tv per aumentare l’audience questo
no."Adesso basta",lo dico io.

Con
rispetto e gratitudine Antonio.